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Nuova 777 Hypercar, la matita è di Umberto Palermo

Nuova 777 Hypercar, la matita è di Umberto Palermo

Dalle microcar alla sportiva, Torino si conferma fucina di stile

TORINO, 07 luglio 2023, 14:48

Redazione ANSA

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Torino è ancora punto di riferimento del design automobilistico italiano. Lo conferma la nuova 777 Hypercar, nata dalla matita dello stilista Umberto Palermo, torinese d'adozione. Il progetto di Andrea Levy prende il via all'Autodromo di Monza, dove il prototipo è già stato presentato in occasione del Mimo, ma il disegno è nato sotto la Mole. Prodotta in soli sette esemplari dal 2025, è sviluppata da Dallara e correrà solo in pista.
    Palermo ha creato con la 777 Hypercar un oggetto in grado di rispondere alle esigenze aerodinamiche e di ingegnerizzazione, ma con una forte riconoscibilità. "Anche se è un'auto da corsa, ho cercato di mantenere un fil rouge con le altre macchine che ho disegnato. Ho lasciato il tratto delle mie auto sportive perché il successo di un prodotto nasce dalla sua identità che lo fa rimanere impresso nell'immaginario collettivo", spiega Palermo che ha presentato a giugno, proprio al Mimo, una linea di mini automobili per la nuova mobilità di cui è designer e produttore.
    Come si fa a passare dalla "scatoletta" come lo stesso Palermo definisce la microcar Mole Urbana alla Hypercar? "Con Mole Urbana - osserva il designer - si rivedono completamente i paradigmi di un'automobile classica. Non basta, infatti, mettere un motore elettrico su una carrozzeria pensata 100 anni fa, ma bisogna rivedere i processi produttivi per abbattere le emissioni ed essere sempre meno energivori. Qual è il segreto? il dovere di un designer è quello di portare avanti la tradizione italiana, ma anche dare risposte alle richieste del committente o alle necessità del mercato. Se con Urbana non si devono superare i 30 chilometri orari e bisogna abbattere la CO2 - spiega Palermo - non servono linee aerodinamiche, ma molto ergonomiche e si deve ridurre l'impiego di energia per la produzione. Nel disegnare la Hypercar voluta da Levy, invece, gli obiettivi erano diversi: contrastare l'impatto con l'aria perché il prodotto si usa in pista e il rapporto con lo sviluppo è fortemente legato all'aerodinamica. Insomma il designer deve essere poliedrico".
   

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