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Museo Egizio, 2.300 reperti accessibili su Wikimedia

Museo Egizio, 2.300 reperti accessibili su Wikimedia

On line riproduzioni fotografiche e contenuti delle collezioni

TORINO, 07 marzo 2023, 15:38

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Sono 2.300 i reperti del Museo Egizio digitalizzati e accessibili su Wikimedia, su un patrimonio di circa 40.000 conservati a Torino all'interno del museo. È il primo risultato della convenzione quadriennale stipulata nel 2022 tra Wikimedia Italia, Museo Egizio e Creative Commons Italia. Wikimedia Italia sta caricando le immagini provenienti dal sito del Museo dedicato alla collezione su Wikimedia Commons, la più grande banca dati al mondo che già ospita oltre 90 milioni di immagini liberamente utilizzabili, e Wikidata, il database collaborativo che favorisce la ricerca di contenuti online. "I musei sono l'enciclopedia materiale delle generazioni che ci hanno preceduto. Come sottolinea l'articolo 9 della nostra Costituzione, la Repubblica custodisce il patrimonio culturale e la ricerca tecnico-scientifica. Le nostre collezioni appartengono alla res pubblica e rappresentano un pezzo di memoria collettiva che le generazioni precedenti ci hanno lasciato in eredità. C'è necessità assoluta che tutte le collezioni siano accessibili a tutti e in ogni luogo" spiega Christian Greco, direttore dell'Egizio. Sul sito http://collezioni.museoegizio.it i visitatori e studiosi possono consultare una selezione di quasi 3.000 dei circa 4.000 oggetti della collezione del Museo Egizio. Le immagini sono scaricabili e riutilizzabili liberamente sotto licenza Creative Commons Cc By 2.0. Nell'autunno 2021 è iniziata la digitalizzazione dell'archivio storico fotografico del Museo, che custodisce circa 45.000 suddivise tra lastre in vetro e su celluloide, stampe ottocentesche e novecentesche, diapositive, che documentano un arco temporale tra la seconda metà dell'Ottocento e i primissimi anni Duemila e che documenta per immagini le Missioni archeologiche italiane dal 1903 al 1937 in 14 località in Egitto, che portarono a Torino oltre 30.000 reperti.
   

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