Giorno Memoria: Pietre d'Inciampo per pompieri deportati

Inaugurate a Torino. Allasia, ridiamo nome a chi ne fu privato

(ANSA) - TORINO, 27 GEN - Francesco Aime e Giovanni Bricco, erano due vigili del fuoco che aderirono alla Resistenza e furono deportati nei campi di concentramento. Oggi la loro storia è fissata per sempre grazie a due piccole targhe dorate incastonate nel marciapiede che tante volte avevano percorso per andare al lavoro in quella che un tempo era la caserma di corso Regina Margherita, a Torino. A loro sono infatti state dedicate due delle Pietre d'Inciampo che oggi, per il Giorno della Memoria, sono state posizionate in diversi punti della città per rendere omaggio e, come sottolinea il presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia, "ridare nome a chi ne fu privato. Le pietre - aggiunge durante la cerimonia della posa - sono una nuova storia da conoscere restituendo individualità a persone che qualcuno voleva ridurre solo a un numero".
    Per il presidente del Museo Diffuso della Resistenza, Roberto Mastroianni "in questo tempo così oscuro per recrudescenza complottista e negazionista è fondamentale la posa di queste pietre della memoria". "Piccoli monumenti indispensabili" le definisce l'assessora comunale alla Cultura Francesca Leon, mentre il comandate reggente dei pompieri torinesi, Alessandro Segatori, sottolinea che "per noi che dobbiamo sempre guardare dove mettiamo i piedi, stavolta l'inciampo ci porrà con orgoglio a pensare ai colleghi". (ANSA).
   

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