Pininfarina 90 anni, libro celebra storico atelier torinese

All'edizione 2020 di AutoClassica alla Fiera di Milano

(ANSA) - RHO (MILANO), 25 SET - Cinquecentoventotto pagine, oltre 800 fotografie a colori e in bianco e nero corredate da brevi testi di inquadramento storico, a documentare, modello per modello, la produzione di Pininfarina in questi suoi primi novant'anni di storia. "Pininfarina 90 anni/90 years - ha detto il presidente Paolo Pininfarina presentando il libro in occasione dell'edizione 2020 di AutoClassica alla Fiera di Milano - è un passaggio importante nelle celebrazioni per i 90 anni dell'azienda".
    "Alla base - ha spiegato Pininfarina - c'è l'aver voluto rivedere tutti i progetti automotive per scorgerne pregi ed anche difetti, a distanza di anni". Il lungo percorso della Pininfarina - fondata a Torino nel 1930 da Battista 'Pinin' Farina - ha saputo di volta in volta innovare il car design italiano. Una storia che ha inizio negli anni Trenta, quando il carrozziere si mette in luce con lussuose creazioni di particolare sobrietà ed eleganza. Negli anni Cinquanta Pinin Farina, ormai lanciato verso una dimensione più industriale, senza tuttavia mai perdere l'artigianalità propria delle sue creazioni, apre a nuove collaborazioni, prime fra tutte con Ferrari e con Peugeot.
    Un fil Rouge d'eccellenza che prosegue anche dopo la scomparsa, nel 1966, del fondatore Battista 'Pinin', con tante pietre miliari del car design tra le quali la Ferrari 250 LM (1963), l'Alfa Romeo 1600 Spider, alias 'Duetto' (1966), la Dino 206 GT (1967) o la Ferrari 365 GTB/4 'Daytona' del 1968.
    Molteplici le collaborazioni anche negli anni Novanta: con Ferrari che porta alla nascita della 456 GT (1992), di nuove 8 cilindri, la F355 (1994) e la 360 Modena (1999).
    Ma quella è anche la decade della Fiat Coupé (1994), delle Alfa Romeo Spider e GTV, entrambe del 1995 e della Peugeot 406 coupé (1997). Nelle prime due decadi del nuovo millennio, oltre alla collaborazione con Ferrari, Pininfarina realizza per Maserati una famiglia di vetture di indubbio fascino e dà vita a sensazionali concept che guardano anche all'ambiente e all'ibrido quali Nido, Sintesi e Blue Car. Negli stessi anni Pininfarina anni avvia una fitta serie di collaborazioni in Cina, confermandosi impareggiabile esportatore del made in Italy nel mondo. (ANSA).
   

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