Tubercolosi, i profughi più a rischio

Screening mirato in Piemonte. Nel 2016 migranti il 59% casi

(ANSA) - TORINO, 22 MAR - In Piemonte la tubercolosi è una malattia a bassa endemia (382 casi nel 2016, pari a 8,7 casi ogni 100.000 abitanti) e i profughi, pur rappresentando una piccola quota della popolazione,costituiscono un gruppo ad alto rischio, tanto che dal 2015 la Regione ha adottato un programma mirato di screening. Sono questi alcuni dati del report diffuso in occasione della Giornata Mondiale della Tubercolosi che si terrà il 24 marzo. In Piemonte dal 2000 al 2016 si sono registrati, in media, -9 casi all'anno. L'anno scorso il tasso di incidenza più elevato è stato nella fascia 25-34 anni, valore doppio rispetto a quello osservato nella popolazione adulta.
    Malgrado la quota di stranieri sul totale dei casi si mantenga alta (59%, 226 diagnosi nel 2016), la riduzione negli ultimi 15 anni in regione (-15 casi in media l'anno) riguarda anche le persone nate all'estero, prevalentemente originarie di Paesi dove la malattia tubercolare è endemica.
   

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