Intelligenza artificiale, l’Italia ha un piano

Pubblicata dal MiSe la strategia italiana per l’IA: sviluppata in un anno e mezzo da trenta esperti, prevede investimenti per 800 milioni di euro in 5 anni

di Alessio Jacona*

Ecco la “Strategia italiana per l’Intelligenza Artificiale”: Pubblicata oggi dal Ministero dello Sviluppo Economico, il piano (che potete leggere nell'allegato pdf in fondo all'articolo) è frutto del lavoro del gruppo di 30 esperti selezionati dal MiSE, integrato con le osservazioni raccolte in occasione della consultazione pubblica tenuta lo scorso anno.

Il piano - un documento di 120 pagine che racchiude 82 proposte per realizzare “un nuovo rinascimento” - ha richiesto oltre un anno e mezzo di lavoro e suggerisce come sviluppare e mettere al servizio del paese tecnologie basate su Intelligenza Artificiale. Tra i punti principali, figurano l’investimento di 800 milioni di euro in 5 anni e la creazione di un Istituto Italiano per l'Intelligenza artificiale, un organismo interministeriale che coordini gli sforzi di tutti.

“La pubblicazione di questo ambizioso piano strategico, tra i più completi al mondo per visione, suggerisce un uso inedito e responsabile dell’Intelligenza Artificiale indicando la via per un salto verso nuovi livelli di efficienza e sostenibilità per le imprese”, dichiara il Sottosegretario Mirella Liuzzi. “L’obiettivo - aggiunge - “è quello di raccogliere i benefici che l’AI può apportare al Paese, con un approccio che integri tecnologia e sviluppo sostenibile e metta sempre al centro l’individuo e il suo contesto”.

Prima dell’Italia sono stati diversi i Paesi a dotarsi di una strategia in questo senso, mentre è in atto una vera e propria corsa all’IA che vede contrapporsi colossi come Cina e Stati Uniti, entrambi impegnati a investire cifre enormi in ricerca e sviluppo pur di ottenere il primato in quella che forse è la tecnologia più importante del prossimo futuro,

Tema sotteso a tutta la strategia sembra essere la necessità di un coordinamento che orienti e armonizzi gli sforzi di tutti gli stakeholder del settore, siano essi pubblici o privati, che sappia attrarre i talenti e che sappia distribuire i finanziamenti in modo equo, evitando gli sprechi.

La strategia - si legge nell’introduzione al documento - si articola in tre parti: la prima è dedicata all’analisi del mercato globale, europeo e nazionale dell’Intelligenza Artificiale, ma anche della strategia europea in corso di definizione e della visione italiana, antropocentrica e orientata verso lo sviluppo sostenibile.

La seconda parte descrive gli elementi fondamentali della nuova strategia Italiana: l’AI per l’essere umano, l’AI per un ecosistema affidabile produttivo, L’AI per lo sviluppo sostenibile.

Infine, la terza approfondisce la governance proposta per l’AI italiana e propone alcune raccomandazioni per l’implementazione, il monitoraggio e la comunicazione della strategia nazionale.

*Giornalista, esperto di innovazione e curatore dell’Osservatorio Intelligenza Artificiale ANSA.it

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