Nuovi abitanti sull'Appennino

'Racconto della biodiversità', 45 km di scoperte nei parchi

(ANSA) - L'AQUILA, 26 LUG - Scoperte nuove specie e confermati gli effetti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi di montagna: sono i risultati del "Racconto della biodiversità dell'Appennino", 5 giorni durante i quali ricercatori ecologi e appassionati hanno percorso a piedi 45 km sulle montagne d'Abruzzo. Scoperta la presenza del coleottero Rosalia alpina, raro e protetto dalla Direttiva Habitat dell'Unione Europea, e della rarissima specie vegetale Monenes uniflora, famiglia delle Pirolacee. Ulteriori 4 specie osservate, provenienti da quote minori, stanno invadendo le praterie di altitudine, a conferma della tendenza all'adattamento all'aridità delle comunità vegetali d'alta quota, con diminuzione delle rare specie adattate ai climi più freddi. L'attività di osservazione ha riguardato i Parchi nazionali Gran Sasso-Monti della Laga e Majella e il regionale Sirente-Velino, le Riserve statali Monte Velino, Valle dell'Orfento, Lama Bianca e la regionale Montagne della Duchessa. I 40 partecipanti sono stati accompagnati da 7 botanici, 4 entomologi, 2 zoologi, un ornitologo, un geologo e una fotografa naturalista. A organizzare l'iniziativa Corpo Forestale dello Stato, Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Parco nazionale della Majella e Università del Molise, con il patrocinio del Consiglio Nazionale delle Ricerche e l'adesione del Parco regionale Sirente Velino, dei Comuni di L'Aquila, Magliano de' Marsi e Sant'Eufemia a Maiella. Hanno partecipato anche Club Alpino Italiano, Wwf, Mountain Wilderness, Lipu, Pro Natura, Appennino Ecosistema, Salviamo l'Orso, NoixLucoli, Compagnia dei Cammini, Gruppo Escursionisti Velino. Circa 40 gli iscritti che hanno partecipato attivamente ai due BioBlitz del Gran Sasso e della Majella e hanno percorso 45 chilometri a piedi superando 3500 metri di dislivello. Durante i due BioBlitz sono state censite 250 specie vegetali, 100 di insetti, 10 di uccelli e 5 di mammiferi. Alcune delle specie di insetti trovate non erano state mai prima osservate in Abruzzo, mentre molte altre sono ancora in corso di determinazione da parte degli esperti. (ANSA).
   

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