Marche

Terremoto: Unicam non si ferma e inaugura polo ricerca

ChIP (Chemistry Interdisciplinary Project) per 100 ricercatori

(ANSA) - CAMERINO, 28 LUG - Il terremoto prima e l'emergenza Covid poi non hanno fermato l'Università degli Studi di Camerino che, oltre a portare avanti la formazione didattica, è riuscita anche a realizzare una nuova "casa" per la ricerca scientifica.
    Stamani, alla presenza tra gli altri del ministro dell'Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, del capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio e dell'ex Angelo Borrelli, è stato inaugurato ChIP, acronimo di Chemistry Interdisciplinary Project, il padiglione destinato proprio alla ricerca scientifica dell'ateneo camerte. Si tratta di un edificio di circa 7 mila metri quadrati, con 44 laboratori, altri 6 interdisciplinari, aule per dottorandi e per docenti.
    Ospiterà 100 ricercatori. La costruzione è stata realizzata con le ultime più importanti tecniche antisismiche. "Questa nuova sede è il simbolo della rinascita, della ripartenza, di un'attività di grande prestigio", dice all'ANSA il rettore, Claudio Pettinari. "Questa struttura - aggiunge - è idonea per fare ricerca come l'Unione europea ci chiede e la possiamo applicare a una serie di settori che vanno dalla sostenibilità, all'agroalimentare, passando anche per la farmaceutica". "Qui daremo vita a una chimica moderna, non tossica, ma pensata per il benessere delle persone", dice ancora Pettinari. "Lavoreremo - annuncia il rettore — che a farmaci che potranno tornare utili in caso di nuove pandemie". A sottolineare l'importanza della nuova struttura sono stati anche il sindaco di Camerino, Sandro Sborgia e il vice presidente del consiglio regionale, nonché ex sindaco della città, Gianluca Pasqui. A benedire il nuovo polo per la ricerca il vescovo Francesco Massara. (ANSA).
   

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