Marche

Tangenti e truffa biogas, 20 indagati

Consiglio Marche rinvia il tema a settembre

(ANSA) -  Il Consiglio regionale affronterà la vicenda dell'inchiesta sulle autorizzazioni alle centrali biogas nella prima seduta utile dopo la pausa estiva, a settembre. Lo ha detto il presidente Vittoriano Solazzi, rispondendo ad una richiesta di Forza Italia.

Concussione, corruzione e truffa ai danni dello Stato nel settore del biogas

Un dirigente e due funzionari della Regione Marche e 17 fra imprenditori e professionisti hanno ricevuto un avviso di conclusione delle indagini da parte della procura di Ancona al termine di un'indagine del Gico della Guardia di finanza e del Corpo forestale dello stato. Sette le centrali biogas realizzate senza Valutazione di impatto ambientale, e con procedure 'accelerate': le imprese avrebbero lucrato incentivi pubblici in cambio di regali ai funzionari, che sembravano avere carta bianca nella redazione delle norme di settore, potendo favorire così il gruppetto di società 'amiche'.  Sequestrati terreni e case per un valore complessivo di 10 milioni di euro.

Un 'cartello affaristico-istituzionale'

Secondo i pm il dirigente della Regione Luciano Calvarese e i funzionari Sandro Cossignani e Mauro Moretti avrebbero istruito norme e atti amministrativi per favorire le imprese. Le società hanno potuto bypassare la valutazione di impatto ambientale e il controllo delle Province e realizzare sette centrali a biogas godendo di incentivi statali fino a 31 mila euro per 15 anni dall'entrata in funzione dell'impianto. In cambio, i funzionari avrebbero ottenuto 'tangenti' sotto forma di regali e altre utilità: da lavori gratis per un impianto fotovoltaico privato a commesse per 'forniture' di materiali elettrici o piante di alloro per le centrali, mai arrivate a destinazione. 

22 immobili, 57 terreni e un orologio Montblanc sequestrati su ordine del Gip

Una villa da 20 stanze, appartamenti e altri beni di proprietà dei funzionari e degli imprenditori sono stati posti sotto sequestro preventivo per equivalente, per una somma complessiva pari a 10 milioni di euro. 

Fra gli indagati 15 società. Viridis contrattacca: non siamo la banda Bassotti

Il conte Guido Leopardi Dittajuti, Antonio e Alessandro Lazzarini, Paolo Pesaresi, indagati a vario titolo, sono alcuni dei nomi più noti dell'imprenditoria marchigiana. Oltre alle persone fisiche hanno ricevuto l'avviso di chiusura delle indagini anche 15 società: dalla Green Farm alla Covalm di Osimo, alle Vbio 1, 2, 4, 6, e 7. ''Non siamo la banda Bassotti, la Viridis è un'azienda seria'' ha detto Paolo Pesaresi in una conferenza stampa. La società ha intentato due cause di risarcimento danni nei confronti della Regione Marche. 

Diciotto mesi di indagini , intercettazioni telefoniche, pedinamenti

''C'e' stata una grande sinergia'' ha detto il procuratore capo Elisabetta Melotti durante i 18 mesi di indagini, molto complesse, condotte dal Gico della Guardia di finanza e dal Corpo forestale dello Stato sul 'cartello' dell'eco-truffa. Dagli accertamenti non è emerso nessun elemento a carico di esponenti politici o del governo regionale. L'inchiesta può dirsi conclusa, e gli interessati hanno 20 giorni di tempo per chiedere di essere interrogati o presentare una memoria.

Senato boccia la Via postuma

Con il Dl competitività il Senato ha escluso la possibilità per le centrali a biogas di ottenere una Valutazione di impatto ambientale postuma

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