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Prof accoltellata a scuola, arrestato uno studente 17enne

Prof accoltellata a scuola, arrestato uno studente 17enne

Aggressione a Varese, docente ferita alla schiena, non è grave. Una collega: 'Non c'era stata alcuna lite'. Valditara: 'Lo Stato sarà parte civile'. Associazione DirigentiScuola: 'Siamo preoccupati'

VARESE, 06 febbraio 2024, 11:44

Redazione ANSA

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Prof accoltellata a scuola, arrestato uno studente - RIPRODUZIONE RISERVATA

Prof accoltellata a scuola, arrestato uno studente -     RIPRODUZIONE RISERVATA
Prof accoltellata a scuola, arrestato uno studente - RIPRODUZIONE RISERVATA

Uno studente di 17 anni è stato arrestato dalla Polizia stamani a Varese con l'accusa di lesioni per aver ferito con una coltellata un'insegnate all'ingresso a scuola. Gli agenti sono intervenuti all'istituto professionale Enaip attorno alle 8 e hanno bloccato il ragazzo che, secondo la prima ricostruzione, avrebbe accoltellato alla schiena l'insegnante con un'arma portata da casa. La docente, di 57 anni, insegna nella scuola che il minore frequenta ed è stata portata all'ospedale di Varese in codice giallo e non in pericolo di vita. La donna sarebbe stata colpita tre volte. I poliziotti hanno trovato e sequestrato l'arma, un coltello a serramanico.

Al momento dell'aggressione, attorno alle 8, altri studenti erano già in classe: all'aggressione avrebbero assistito due colleghe della vittima, poi sentite in Questura. Secondo quanto accertato, il 17enne ha problemi comportamentali e segue corsi personalizzati.

"E' stato molto veloce, quasi non ci siamo resi conto di quanto è successo non c'erano stati diverbi, è stato improvviso". A raccontarlo un'educatrice della scuola professionale Enaip di Varese. La collega ha assistito all'aggressione avvenuta nell'atrio della scuola. Quando gli studenti al termine delle lezioni sono usciti dall'istituto, un gruppo ha rivolto insulti ai giornalisti.

Erano rientrati stamani da uno stage di circa due mesi i ragazzi dell'Enaip. Lo ha riferito una collega dell'insegnante ora in ospedale. 

Lo scorso maggio un episodio simile è avvenuto in provincia di Milano, ad Abbiategrasso, dove uno studente 16enne del liceo scientifico Alessandrini ha accoltellato una professoressa di 51 anni davanti ai compagni causandole ferite all'altezza di una scapola, alla testa e a un polso.

 "Il mio compito proteggere i 400 ragazzi in gran parte minorenni che studiano qui". Il direttore generale dell'Enaip di Varese ha brevemente parlato con i cronisti davanti all'istituto spiegando che "già sono presenti degli psicologi che stanno aiutando i ragazzi"

"La scuola è consapevole della gravità dell'accadimento e si è già attivata per dare ai ragazzi e ai docenti un supporto psicologico al fine di affrontare al meglio la situazione per quanto possibile". Così la direzione dell'istituto Enaip. "E opportuno sottolineare - scrive l'istituto precisando che il 17enne è un 'soggetto a diagnosi funzionale' - che il ragazzo è sempre stato seguito con competenza e professionalità dalla scuola e accompagnato per un miglioramento delle sue competenze psico-attitudinali". 

E' un fatto "di estrema gravità che sarà valutato con la massima attenzione" quello accaduto stamani all'Epail di Varese. A spiegarlo è il procuratore facente funzione dei minori di Milano, Luisa Russo, che è in attesa di ricevere gli atti dalla Polizia. È verosimile che l'accusa sia di tentato omicidio in considerazione delle parti del corpo in cui è stata colpita la donna che è stata sottoposta a un intervento chirurgico, ma non sarebbe in pericolo di vita. 

"I progetti di inclusione sono per Enaip - prosegue la direzione dell'istituto professionale - un punto di forza e hanno negli anni consentito anche alle persone più fragili un reinserimento nel mondo del lavoro. Un servizio che si affianca e si integra con percorsi di formazione professionale rivolti a migliaia di giovani e adulti che frequentano quotidianamente i centri Enaip sul territorio nazionale. Tutta la direzione e il personale esprimono solidarietà alla collega ferita e non vogliono far mancare sostegno e supporto al giovane e alla sua famiglia".

L'aggressione è avvenuta nell'atrio dell'edificio di via Uberti, all'ora di inizio delle lezioni. 

"Dopo questa ennesima, gravissima, aggressione nei confronti di un insegnante ribadisco l'impegno mio e del governo: i docenti e tutto il personale scolastico non saranno lasciati soli, tuteleremo la loro dignità professionale e la loro incolumità. Lo Stato, oltre a garantire la tutela legale, dovrà costituirsi parte civile per il danno di immagine arrecato con questa aggressione, perché chi aggredisce un suo docente ha aggredito lo Stato stesso e ne deve rispondere. Nel caso di minori, dovranno essere i genitori a farsene carico, e deve essere approvato presto il ddl sul voto in condotta". Così il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara.

"La misura è colma: ancora una volta una docente aggredita e accoltellata a Varese. A lei la solidarietà mia e della Lega. Come forza politica abbiamo, da sempre, messo al centro la figura del docente. Il nostro impegno per restituire autorevolezza ai lavoratori della scuola si è concretizzato con le misure volute dal ministro Valditara e con la proposta di legge della Lega, a mia prima firma, che inasprisce le pene per chiunque usi violenza nei confronti di un professore". Lo dichiara in una nota il deputato Rossano Sasso, primo firmatario della Pdl e capogruppo Lega in Commissione Cultura Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati. "La legge, già approvata alla Camera, approderà al Senato entro pochi giorni. Ma non basta. C'è bisogno di una presa di coscienza da parte di tutti. Tutte le famiglie devono essere consapevoli della pericolosa deriva in cui ci troviamo".

"Desidero esprimere a nome del Partito Democratico vicinanza e solidarietà alla docente accoltellata da uno studente all'Enaip di Varese. Un episodio gravissimo, l'ennesimo che coinvolge un docente la cui incolumità è messa in pericolo e su cui ci auguriamo sia fatta presto chiarezza". Così in una nota Irene Manzi, responsabile nazionale scuola del Pd. "Gli insegnanti vanno tutelati e valorizzati perché rivestono un ruolo centrale nella crescita civile e culturale di questo Paese. La nostra vicinanza anche alla dirigente scolastica, a tutti i docenti, al personale e agli studenti. Si tratta di un fatto molto preoccupante: ora la cosa più importante è stare vicini all'insegnante colpita e alla comunità scolastica che sta passando ore molto difficili affinché possa recuperare un po' di tranquillità dopo questo terribile episodio", conclude. 

"L'aggressione subita da una insegnante di un istituto professionale a Varese rappresenta un episodio gravissimo, purtroppo l'ennesimo che dobbiamo registrare ai danni del corpo docente. A lei e alla comunità scolastica colpita da questo episodio va tutta la nostra solidarietà". Così gli esponenti M5S in commissione cultura alla Camera e al Senato. "Al netto delle responsabilità in questo caso specifico, che sono al vaglio degli inquirenti, dobbiamo interrogarci sulle ragioni profonde che sono alla radice di simili episodi, intervenendo non solo sulla repressione e sulle sanzioni nei confronti dei responsabili ma anche sul dilagare di un disagio giovanile che deve trovare nel nostro sistema scolastico un luogo di confronto, di dialogo e se possibile di prevenzione, anche attraverso la presenza di personale qualificato a garanzia del sostegno psicologico dei nostri ragazzi", concludono.

Coordinatore di Gilda Insegnanti: 'Va garantita sicurezza'

 "L'episodio di questa mattina a Varese, che fa seguito a quello di Taranto, mostra un preoccupante aumento degli episodi di violenza che toccano le scuole e il loro personale. E' necessario che si ponga, a questo punto, il problema di garantire la sicurezza nell'accesso alle scuole". Lo scrive in una nota il coordinatore nazionale della Gilda Insegnanti, Rino Di Meglio, in merito all'insegnante aggredita questa mattina a Varese.

DirigentiScuola: 'Siamo preoccupati. Nuova emergenza sociale ed educativa'

"Siamo preoccupati - afferma il presidente dell'Associazione DirigentiScuola, Attilio Fratta - . Occorre la certezza della pena sì, ma anche la certezza di misure restrittive immediate anche di natura diversa da quelle penali che diano riscontro ad una condizione di impunità non più tollerabile. C'è una nuova emergenza sociale, ancorché educativa, da affrontare, lo Stato deve far sentire la sua presenza e deve garantire maggiori controlli e una maggior sicurezza ai dipendenti della scuola".
Domani alle 12, nella sede dell'ufficio scolastico regionale pugliese a Bari, in via Castromediano è previsto l'incontro dei dirigenti scolastici, richiesto dal sindacato DirigentiScuola, per parlare dell'aggressione ai presidi. 

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