Covid: Torino e Bergamo unite nel ricordo delle vittime

Cerimonia all'Arsenale della Pace con sindaci Appendino e Gori

(ANSA) - TORINO, 17 MAG - "Da tragedie grandi come il Covid possiamo uscire migliori o peggiori di prima. Solo noi possiamo scegliere e nel segno della speranza perché non possiamo ripartire come se niente fosse". Lo ha detto Ernesto Olivero, fondatore del Sermig, aprendo oggi all'Arsenale della Pace di Torino la Giornata del Perdono 2021, dedicata alla memoria delle vittime del Covid, alla presenza dei sindaci di Bergamo e di Torino, Giorgio Gori e Chiara Appendino, e dell'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia.
    "La pandemia è una vicenda molto dolorosa - osserva Gori - non priva di aspetti positivi e insegnamenti. Abbiamo scoperto di avere risorse spirituali e valoriali che ci hanno consentito di non perderci e di sentirci comunità, e abbiamo imparato, a caro prezzo, come sia fondamentale la medicina territoriale".
    "Siamo di fronte a una comunità che ha sofferto tantissimo - aggiunge Appendino riferendosi a Bergamo, tra le città più colpite dalla pandemia nella prima fase - ma che ha anche saputo alzare la testa e ripartire. Il Sermig, dove ci troviamo oggi, è stato tra i primi luoghi della città a dare ospitalità. Questi simboli, il dolore e la capacità di andare avanti, sono ingredienti per guardare con speranza al futuro".
    Nel corso dell'incontro è stata scoperta una targa, dono della città di Bergamo, che riproduce 'Tu ci sei', la preghiera di Ernesto Olivero posta al cimitero della città lombarda in memoria delle vittime. "La pandemia ci ha insegnato ad essere più solidali - conclude l'arcivescovo di Torino -. E in questo il Sermig è stato all'avanguardia segnando quella che è la linea del futuro". (ANSA).
   

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