Dl Sostegni: Confcommercio Milano, non c'è cambio di passo

'In continuità con quelli passati con ristori insufficienti'

(ANSA) - MILANO, 20 MAR - "Dal nuovo governo ci aspettavamo un deciso cambio di passo soprattutto nell'aiutare settori che sono il motore economico del Paese e oggi soffrono l'incertezza di un futuro ancora buio". Così il segretario generale di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, Marco Barbieri, ha commentato il nuovo decreto Sostegni del governo, aggiungendo che quello varato dal premier Mario Draghi "sembra però essere un elemento di continuità con i precedenti decreti che hanno stanziato ristori del tutto insufficienti per le attività costrette a chiudere".
    "E' ormai un anno - ha aggiunto Barbieri - che chiediamo sostegni concreti, tempestivi e inclusivi per tutte quelle imprese, soprattutto quelle legate all'attrattività e alla ricettività, che si sono viste azzerare i propri bilanci e anzi, hanno messo mano alle riserve personali per fare fronte ai costi e in alcuni casi anticipare stipendi e cassa integrazione ai propri collaboratori".
    Per Barbieri, "il tempo è scaduto, dire che una impresa su tre nel territorio milanese è a rischio chiusura non è più solo un pericolo da scongiurare, ma si sta trasformando in una reale emergenza irreversibile". (ANSA).
   

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        Camera di Commercio di Milano
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