Coronavirus: Fiom; scioperi, operai non sacrificabili

'Non accettiamo lezioni da chi non rispetta lavoratori'

(ANSA) - MILANO, 13 MAR - "Non siamo sacrificabili" lavorando nelle fabbriche nonostante il coronavirus: è questo il motivo - denuncia la Fiom-Cgil - per cui sono entrati in sciopero, dopo ieri anche oggi, i lavoratori di diverse aziende metalmeccaniche di Milano e provincia. "Non accettiamo lezioni da chi non ha rispetto per le lavoratrici e i lavoratori", sottolinea il sindacato.
    "In una situazione di emergenza come questa - si legge in un comunicato - non si possono usare due pesi e due misure: da una parte i cittadini, cui viene giustamente chiesto di 'restare a casa', dall'altra i lavoratori, in maggioranza operai (quelli che non possono utilizzare lo smart working) obbligati a recarsi e restare in azienda, spesso in assenza delle condizioni di sicurezza previste dai decreti". Oggi sono scesi in sciopero i lavoratori della Electrolux di Solaro (700, in maggioranza donne, e con lavoro alla catena), quelli della Lobo di Cornaredo e della Tecnomagnete di Lainate. Lunedì incroceranno le braccia i lavoratori della Lear Corporation di Pozzo d'Adda . (ANSA).
   

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      Camera di Commercio di Milano
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