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Orazi, coraggio e tradizione per rilancio Teatro Carlo Felice

Sovrintendente, corsi formazione per 'svecchiare' organico

(ANSA) - GENOVA, 08 GEN - "Il Teatro Carlo Felice per il tipo di struttura architettonica che ha, offre una notevole garanzia in termini di sicurezza. Seguiamo tutte le procedure previste dal green pass alla mascherina. Il pubblico, insomma, può stare tranquillo: le uniche riserve, comprensibili, sono di natura psicologica". Il sovrintendente Claudio Orazi commenta così la situazione che si sta verificando con la nuova ondata pandemica, a poche ore (questa sera, ore 20) dalla inaugurazione della stagione sinfonica con il direttore Wayne Marshall e un programma dedicato alla produzione americana novecentesca. Parte la sinfonica, a fine gennaio riprenderà la lirica. Due cartelloni alquanto diversi come concezione, quello operistico più "popolare", quello concertistico più coraggioso. "Ho chiesto al nostro direttore artistico Pierangelo Conte di valorizzare il grande repertorio lirico italiano", afferma Orazi. "Due delle opere in cartellone, Anna Bolena e Manon Lescaut, erano giù previste lo scorso anno. "Rigoletto" è una ripresa di un nostro importante allestimento, mentre "Il turco in Italia" è pensato per i giovani dell'Accademia lirica e per la prosecuzione dell'omaggio a Luzzati dopo l'"Elisir d'amore" e prima del "Flauto magico" del prossimo anno. E poi punteremo anche su un'opera non molto frequentata che richiamerà pubblico e critica da fuori come è accaduto per "Bianca e Fernando": la stagione prossima si aprirà con "Beatrice et Benedict" di Berlioz". Nella sinfonica, prosegue Orazi, "abbiamo voluto offrire una panoramica più vasta dal barocco al '900 puntando su cicli di appuntamenti e prestando attenzione a Luciano Berio di cui nel 2025 celebreremo il primo centenario della nascita". Il Carlo Felice si appresta ad affrontare un anno importante per dare un segnale di effettivo rilancio dopo due anni difficili. "Dal gennaio 2020 ad oggi abbiamo stabilizzato 35 precari - ha detto Orazi -. E in accordo con Consiglio d'indirizzo e sindacati ho presentato domanda al Ministero per ottenere un ampliamento dell'organico a 258 persone Abbiamo intenzione di avviare, in accordo con Regione e Comune, corsi di formazione per favorire l'ingresso di giovani in alcuni settori nei quali registriamo una età media elevata, penso ad esempio al settore tecnico e alla sartoria. Per quanto riguarda i conti "ci sono alcuni dati significativi e incoraggianti. Nel 2019 la Regione ha dato al Carlo Felice 1 mln e 540 mila euro, il Comune 3 mln e 740 mila euro. Per il 2022 i contributi salgono rispettivamente a 3 mln e a 5 mln e mezzo. E' importante che il Ministero abbia stanziato 100 mln nel 2022 e 50 nel 2023 per aiutare i Teatri a uscire dalla situazione difficile di questa fase pandemica e risolvere la questione legata ai debiti contratti con la legge Bray".
   

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