Cieco e sordo, farà una maratona a nuoto per la ricerca

La prova del genovese Mennella, 36 km in 6 tappe, legato con una corda a fondatrice non profit

Una quasi maratona a nuoto di 36 km in sei tappe, legati l'uno all'altra, coscia a coscia, da una corda lunga solo 50 centimetri e da una fiducia totale: è la nuova impresa, umana e sportiva, che intraprenderanno Alessandro Mennella, genovese di 38 anni, ipovedente e sordo profondo dalla nascita a causa della sindrome di Usher, e Marcella Zaccariello, nuotatrice master e tra i fondatori di RarePartners, società milanese non-profit che supporta lo sviluppo di nuove terapie e strumenti diagnostici nel settore delle malattie rare. Sei tappe di 5-7 km ciascuna, dalla Sicilia alla Lombardia, dalla Campania al Veneto fino alla Liguria. La prima gara è prevista il 5/6 giugno nel suggestivo scenario delle acque di Vulcano, alle Eolie. Quindi il lago di Monate (20 giugno) e il Lago Maggiore a Maccagno (11 luglio). Il programma proseguirà in settembre nelle acque liguri di Noli (12) e nel Lago di Garda a Peschiera del Garda (26) per concludersi nel mare di Ischia il 9 o 10 ottobre.
    "L'emergenza sanitaria ci ha imposto una forte decelerazione.
    Con questo progetto vogliamo guardare al futuro con fiducia e coraggio. Una sfida, sportiva e solidale, che quest'anno affronteremo insieme alle aziende", dice all'ANSA Marcella Zaccariello, che gestisce la comunicazione e il fundraising della non-profit. "Abbiamo appena aperto la pagina di raccolta fondi #MiFidoDiTe - la nuova sfida rivolta ai singoli donatori sulla piattaforma di buonacausa.org", prosegue. Ha già dato la sua adesione la PQE Group, che sarà Main Partner per tutto il circuito e coinvolgerà direttamente i suoi dipendenti (uno o più di loro parteciperanno alle nuotate). L'obiettivo è coinvolgere due aziende per singola tappa e un'azienda del settore del nuoto in acque libere che accompagni la coppia per tutta la 'maratona'. I tre principali progetti in corso riguardano la sindrome di Usher (patologia con 2.000-3.000 malati in Italia e di cui Alessandro è testimonial), la fibrosi cistica (collaborazione con Neupharma per lo sviluppo di una forma inalatoria di teicoplanina) e la beta-talassemia (studio clinico all'Ospedale di Ferrara sull'uso di sirolimus). (ANSA).
   

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