A.Mittal: sciopero anche a Genova, Fiom teme 'accordicchio'

Manganaro, azienda prende tempo, da Governo solo chiacchiere

   Due ore di sciopero a fine turno nella giornata di oggi anche nello stabilimento ArcelorMittal di Genova. La mobilitazione è stata indetta a livello nazionale da Fiom, Fim e Uilm. A Genova nessun presidio ma la preoccupazione in vista della scadenza del 30 novembre resta alta. "Annunciano l'ingresso dello Stato al 50% - dice il segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro - ma non ci dicono con quali prospettive industriali e occupazionali né ci spiegano chi guiderà l'azienda". La Fiom genovese non si fida di quello che teme sia un "accordicchio", in cui "Mittal prende tempo come se stesse ad attendere sul bordo del fiume". Per Manganaro: "fino ad ora Mittal non ha dato alcun segnale di voler davvero produrre acciaio in Italia ma piuttosto il suo interesse sembra quello di evitare che qualche concorrente possa prendere in mano gli stabilimenti". Poi ci sono le responsabilità del Governo: "che ancora non ha detto se resterà l'area a caldo che è l'unica condizione per mantenere l'occupazione. Quello che abbiamo visto fino ad oggi sono solo chiacchiere e nessuna sostanza. Il timore è che ci vogliano tenere in cassa integrazione per i prossimi due o tre anni e questo per noi non è accettabile". (ANSA).
   

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