/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Balcani: esperti, una miccia pronta ad accendersi

Balcani: esperti, una miccia pronta ad accendersi

Missione italiana Kosovo ha prevenuto scontri da guerra civile

TRIESTE, 29 febbraio 2024, 12:05

Redazione ANSA

ANSACheck
-     RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA

I Balcani "sono di nuovo una miccia, dove si continua a fomentare una cultura della violenza e del nazionalismo che trova il suo punto più alto nella glorificazione del genocidio" e dove la situazione "è ancora più complessa che negli anni 90" e per questo l'Europa deve impegnarsi "a sostenere le forze del cambiamento nella regione".
    E' lo scenario presentato a un convegno del Club geopolitica Trieste e del Centro culturale Veritas all'Università di Trieste da Francesco Ronchi, docente di Relazioni internazionali alla Columbia University di New York e funzionario europeo, che si è occupato del tema in quanto incaricato delle attività a sostegno della democrazia nei Balcani dal Parlamento europeo.
    Un'interpretazione che ha trovato eco nelle parole di Laris Gaiser, consigliere politico del comandante della Kosovo Force dall'ottobre 2022 a ottobre 2023, un "annus horribilis dal punto di vista della destabilizzazione del Kosovo" culminato in scontri nella primavera '23 in cui 93 persone sono rimaste ferite gravemente, tra cui anche soldati italiani impegnati nella missione di peacekeeping. "La missione italiana - ha ricordato - è riuscita a prevenire per tre volte nuovi scontri che potevano sfociare in una guerra civile con la capacità di destabilizzare tutta l'area". Un'area che per Gaiser ormai è diventata ampissima: "I Balcani vanno da Trieste a Mariupol", ha ripetuto più volte. Dunque Gaiser ha espresso l'auspicio che "l'Italia finalmente lavori sul lungo termine sui Balcani" dato che "l'attuale governo ha detto di ritenerli una priorità".
    Un monito sui rischi di 'balcanizzazione' che corre l'Europa è giunto da Paolo Rumiz, scrittore e giornalista triestino, con particolare riferimento alla sospensione di Schengen che prevede "controlli alla frontiera" che "non servono assolutamente a respingere nessuno" ma "a riabituarci all'idea di nazione".
   
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza