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Cold case Cesena: Chiara e Cristina, riaperte le indagini

Cold case Cesena: Chiara e Cristina, riaperte le indagini

Avvocato, unico killer. 'Il muro di omertà deve crollare, chi sa parli'

BOLOGNA, 01 febbraio 2023, 16:59

Redazione ANSA

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Cristina Golinucci - RIPRODUZIONE RISERVATA

Cristina Golinucci - RIPRODUZIONE RISERVATA
Cristina Golinucci - RIPRODUZIONE RISERVATA

La Procura di Forlì ha riaperto le indagini su Cristina Golinucci, scomparsa a 21 anni nel 1992 davanti al convento dei Frati Cappuccini di Cesena e mai più ritrovata, e su Chiara Bolognesi, il cui corpo fu ritrovato in un fiume qualche settimana dopo la sua scomparsa.

Il 31 ottobre 1992 il corpo di Chiara Bolognesi, scomparsa da alcune settimane, venne ritrovato nel fiume Savio, a Cesena. La vicenda venne subito archiviata come suicidio. A più di 30 anni la procura di Forlì ha aperto un fascicolo per omicidio contro ignoti che potrebbe preludere alla riesumazione del cadavere per accertamenti fatti con tecniche che all'epoca non erano disponibili. Ne dà notizia l'edizione locale del Resto del Carlino. La vicenda potrebbe avere una correlazione con un altro caso di quel periodo, quello di un'altra giovane cesenate, Cristina Golinucci, scomparsa nel nulla l'1 settembre 1992. Anche all'epoca ci fu chi sospettò che i due casi fossero collegati, ma le indagini si fermarono.

Le due ragazze non si conoscevano, ma avevano frequentato la stessa scuola e gli stessi ambienti religiosi. Cristina Golinucci sparì alla periferia di Cesena: doveva andare dal suo confessore, un frate cappuccino del convento di Ronta, alle porte della città, dove la sua auto fu ritrovata. Le ricerche non dettero però esito. A far ipotizzare un collegamento fra i due casi anche una delle centinaia di telefonate anonime che arrivarono in quei giorni: la ricevette il parroco di Ronta (che però ne ha parlato solo nel 2012), secondo il quale uno sconosciuto gli telefonò per dirgli che di lì a poco avrebbero trovato il corpo di Chiara nel Savio e quello di Cristina nel Tevere, vicino a un convento di cappuccini dove si trovavano due frati che in precedenza erano stati a Cesena. Dall'analisi dei resti del corpo di Chiara Bolognesi, la procura forlivese ipotizza di acquisire dettagli che possano far luce sull'intera storia. 

La Procura ha riaperto anche le indagini per l'omicidio di Cristina Golinucci, scomparsa a 21 anni il primo settembre 1992 davanti al convento dei Frati Cappuccini di Cesena. Lo riferisce l'avvocato Barbara Iannuccelli dell'associazione Penelope, spiegando che si sta percorrendo "una pista investigativa mai battuta prima e che porterà, speriamo, anche al ritrovamento del corpo di Cristina".

A Forlì "si indaga anche per quello che oggi è a tutti gli effetti l'omicidio di Chiara Bolognesi, scomparsa un mese dopo Cristina Golinucci, negli stessi luoghi", dice l'avvocato Iannuccelli, dell'associazione Penelope (che tutela amici e familiari delle persone scomparse) e ricordando che "Cristina si era diplomata nella stessa scuola di Chiara, conosceva le stesse persone di Chiara e le due ragazze frequentavano la stessa associazione di volontariato. C'è, quindi, un unico assassino che le ha uccise entrambe".

"E' ora che crolli il muro di omertà e facciamo appello a chi sa di parlare per arrivare a fare giustizia per queste due povere ragazze. E non vediamo l'ora che questo assassino vada in carcere. Aspettiamo che Cristina torni finalmente a casa e che possa avere una degna sepoltura", continua.   

Sarebbe prevista per domani, secondo quanto si apprende, la riesumazione del corpo di Chiara Bolognesi. Si sta accertando un possibile collegamento con la scomparsa di Cristina Golinucci, scomparsa e mai più ritrovata. Il fascicolo è per omicidio.    

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