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Festini e cocaina: Gip vuole risentire due ragazze testimoni

Indagine su imprenditore, fissato incidente probatorio

Il Gip del Tribunale di Bologna, Alberto Ziroldi ha fissato per il 31 gennaio un'udienza per risentire due donne testimoni nell'inchiesta che a novembre ha portato agli arresti domiciliari, poi revocati dal Riesame, un imprenditore 46enne indagato in un filone di 'Villa Inferno', l'indagine dei Carabinieri su presunti festini a base di sesso e cocaina.
    Il pm Stefano Dambruoso, che ha chiesto l'incidente probatorio che cristallizzerà le dichiarazioni, gli contesta il favoreggiamento della prostituzione e la cessione di stupefacenti, reato che il Gip aveva riqualificato nell'ipotesi della lieve entità, oltre che la morte in conseguenza di altro reato legato al decesso di un ex tennista di 55 anni, nel 2017, a cui sarebbe stata fornita la droga. L'indagato è difeso dall'avvocato Matteo Murgo.
    Una delle due testimoni, dalle cui dichiarazioni, un anno fa, erano partite le indagini dei Carabinieri, a ottobre ha sporto denuncia dicendo di essere stata minacciata dal 46enne in un locale. In vista dell'udienza del 31, ha detto l'avvocato Barbara Iannuccelli, che l'assiste, "ho spiegato alla mia cliente che la verità non ha paura di nulla e quindi se ciò che ha dichiarato un anno fa corrisponde a verità, non deve temere nulla, anzi deve essere contenta di entrare in un'aula giudiziaria e essere interrogata su quei fatti da lei riferiti e che evidentemente sono stati provati da mille altre circostanze tanto da essere trasformati in capo di imputazione". (ANSA).
   

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