Multa per preghiera in centro Islam, prete si 'autodenuncia'

'Vorrei che si procedesse con lo stesso rigore anche con noi'

"Mi autodenuncio", reo di "aver celebrato recentemente la messa di apertura dell'anno pastorale nella piazza antistante la chiesa. E garantisco che c'erano più di 12 persone". Così il parroco di Fiorenzuola d'Arda (Piacenza), don Giuseppe Illica, scrive oggi sulla rubrica delle lettere del quotidiano Libertà, in risposta alla doppia multa che la Polizia Locale di Piacenza ha fatto nei giorni scorsi al centro islamico di via Mascaretti (in città) per violazione delle norme anti-Covid. La sanzione, di 400 euro, era stata elevata perché gli agenti avevano trovato una ventina di persone nella struttura a pregare ma il centro non è riconosciuto come luogo di culto dal Comune, quindi tecnicamente andava chiuso considerando la zona arancione.
    "Vorrei che si procedesse con lo stesso rigore contro noi preti che abbiamo celebrato le messe di Pasqua nei cortili dell'oratorio, quelle di commemorazione dei morti per Covid nelle piazze, eccetera - prosegue don Illica - Io stesso mi denuncio anche se temo che così facendo coinvolgerei anche le autorità che hanno autorizzato la messa da me celebrata".
    Nella risposta alla lettera del sacerdote il direttore del quotidiano Pietro Visconti sottolinea che "il sacerdote va alla sostanza della questione mascherata dai codicilli, pur importanti per regolare la vita civile. L'evocazione degli sconfinamenti di luogo di culto compiuti dai preti cattolici in questi mesi serve a sottolineare una disparità".

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