Urla 'Allah Akbar' e aggredisce Ps, rimpatriato

Un tunisino arrivato in Italia da circa un mese

Era arrivato il 3 agosto in Sicilia via mare e poi, dopo essere scappato dal centro dove era ospitato, è arrivato a Ferrara e da Ferrara è stato espulso dalla questura.
    Si tratta di un tunisino 20enne, che aveva creato problemi di ordine pubblico nei giorni scorsi, accompagnato al Cpr di Bari, per il rimpatrio, fissato per giovedì prossimo. Dunque, per lui, il "viaggio" in Italia è durato poco più di un mese. A Ferrara, dopo essere stato fermato perchè ubriaco e dopo assunto drogam, era fuori controllo, reagiva agli agenti iniziando ad urlare 'Allah akbar' e mimando il possesso di un arma. Bloccato, portato in ospedale e poi controllato all'Ufficio immigrazione, per lui è stato deciso il trasferimento al Cpr.
    "Grazie alla questura e agli agenti per l'espulsione e congratulazioni per l'operazione messa a segno. Chi viene a Ferrara e non rispetta le regole non è persona gradita e merita solo di essere ricondotto nel Paese di provenienza", HA detto il sindaco di Ferrara Alan Fabbri. Sul caso interviene anche il vicesindaco e assessore alla sicurezza Nicola Lodi: "Giustizia è fatta - dice - Rinnovo i ringraziamenti alla polizia e a tutte le forze dell'ordine quotidianamente impegnate nella tutela della sicurezza in città. Ci attendiamo che casi come questo siano di monito a chiunque si illuda di poter violare le regole.
    Ferrara è indisponibile ad accogliere soggetti di questo tipo".

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