La difesa di Carletti: 'Ridimensionati gli addebiti'

Il commento del professor Vittorio Manes alla sostituzione dei domiciliari con l'obbligo di dimora

"In questi due giorni il tribunale della Libertà ha riportato gli addebiti mossi a Carletti a una dimensione diversa e molto più contenuta rispetto a quella che gli effetti distorsivi della fortissima campagna mediatica avevano determinato. Ne escono ridimensionati anche i termini di gravità indiziaria e di necessità cautelare di questa vicenda".
    Così il professor Vittorio Manes, uno dei difensori di Carletti, commenta il parziale accoglimento del ricorso presentato per conto del sindaco di Bibbiano, che è passato dagli arresti domiciliari all'obbligo di dimora nel Comune di Albinea.
    Ieri sempre il tribunale bolognese aveva rigettato un appello della Procura di Reggio Emilia su un'altra imputazione per cui la misura cautelare era già stata negata.
    "Su questa vicenda - ricapitola Manes - va tracciata una linea di distinzione molto chiara tra le presunte irregolarità amministrative che concernono l'affidamento del servizio da una parte e le modalità e le presunte distorsioni dello svolgimento del servizio di psicoterapia dall'altri". E gli addebiti mossi a Carletti "si muovono solo sul primo versante", spiega il difensore, "e non hanno nulla a che vedere con i presunti abusi terapeutici".
   

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