G20 Ricerca: Messa, preparare giovani a gestire il digitale

E' il tema dell'incontro, accanto alle tecnologie quantistiche

Enrica Battifoglia

Dare ai giovani gli strumenti per gestire al meglio la cultura digitale: è questa una delle priorità sul tavolo del G20 della ricerca, accanto alle potenzialità che le tecnologie quantistiche si preparano a offrire, come la sicurezza delle comunicazioni e la loro velocità, ha detto all'ANSA il ministro per l'Università e la Ricerca, Maria Cristina Messa, in occasione dell'appuntamento dedicato alla ricerca scientifica nel foro internazionale che riunisce le principali economie del mondo.

Lo sviluppo di competenze digitali nei giovani è così fra i temi di quello che il ministro ha definito "il primo G20 che guarda alla ricerca come a uno degli elementi di sviluppo e come un tema sul quale sviluppare accordi a livello globale".

Organizzato all'indomani del G20 sulla Digitalizzazione e l'innovazione, il G20 Ricerca continuerà a dedicare una particolare attenzione al digitale. Si concentrerà sulla formazione, ma anche sullo sviluppo delle basi scientifiche e tecnologiche in questo settore. L'auspicio è "trovare, dai partner del G20 Ricerca, un forte impegno e la sensibilità nel dare ai giovani gli strumenti per governare il mondo del digitale", ha aggiunto il ministro.

"Chiamiamo i giovani nativi digitali, ma sappiamo che in molti casi non hanno una conoscenza approfondita del funzionamento delle tecnologie del digitale e di conseguenza è necessario metterli in guardia dai rischi e dai pericoli", ha osservato. Per questo "la formazione riveste un ruolo importante nel rendere tutti abilitati alle competenze digitali, senza lasciare indietro nessuno. Di qui l'impegno da parte di tutti i governi per portare tutta la popolazione al livello delle abilità di base". E' un lavoro che secondo Messa deve "partire dalle scuole", nell'ambito di un dialogo con il ministero dell'Istruzione, e "proseguire all'università, per esempio prevedendo delle competenze di base in tutti i corsi di laurea, per poi concentrarsi su più opportunità di specializzazione, come data science e cybersecurity".

Promuovere e coltivare la ricerca scientifica in questo campo è cruciale quanto la formazione: "è una ricerca veloce, con risultati che passano rapidamente all'industria", ha rilevato Messa. E' molto importante guardare al digitale come a un tema trasversale che tocca questioni di primo piano, come la cybersicurezza. Comunicazioni online più veloci e sicure sono legate a doppio filo con le tecnologie quantistiche, "un tema molto importante per la ricerca, al quale dedicheremo una sezione speciale", ha detto il ministro Messa.

Le tecnologie quantistiche, alle quali è dedicato uno dei programmi di punta della ricerca europea, sono "un settore nel quale l'Italia ha competenze nel campo della ricerca come nelle applicazioni". Un vero fiore all'occhiello della ricerca italiana, con un ruolo di primi piano anche nel Programma Nazionale per la Ricerca 2021-2027. In quest'ultimo, infatti, l'area dedicata a Digitale, industria e aerospazio comprende lo sviluppo delle tecnologie quantistiche accanto a transizione digitale, calcolo ad alte prestazioni e Big data, intelligenza artificiale, robotica, innovazione per l'industria manifatturiera. L'idea, ha concluso il ministro, è sviluppare una rete basata sulle comunicazioni quantistiche su tre filoni: l'elaborazione dei dati, gli aspetti più tecnologici e quelli del calcolo.

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