Sport è anche salute e inclusione, parte Tavolo al Ministero

Coordinato dal professor Parra. Costa, primo atto una mozione sulle maratone

Redazione ANSA ROMA

Si è insediato presso il ministero della salute il tavolo tecnico "La salute nello sport", che si concentrerà su azioni da adottare in materia di medicina sportiva, lotta al doping, rapporto tra sport e benessere. Ad annunciarlo il sottosegretario alla Salute Andrea Costa che ha sottolineato come "sport significa professionismo ma anche salute, aggregazione e in tanti casi ha anche una funzione sociale di inclusione. Dobbiamo quindi ripartire e creare le condizioni affinché si possa tornare a fare sport. Oggi più che mai la politica deve prendersi la responsabilità di fare delle scelte".

"Mai come in questo periodo il rapporto tra sport e salute è di strettissima attualità. L'assenza di sport, dovuta alla pandemia che stiamo ancora affrontando, ha messo in evidenza proprio l’importanza sociale che l'attività motoria ricopre nella società". Lo scrive la sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali, in un messaggio di saluto inviato in occasione della presentazione del tavolo insediatosi presso il Ministero della Salute.

Il tavolo, che verrà man mano verrà ampliato, sarà coordinato da Pier Francesco Parra, docente universitario e responsabile Medico delle squadre nazionali della Federazione Italiana Tennis.

Uno dei primi temi all'ordine del giorno sarà dare seguito a una mozione adottata all'unanimità dal Parlamento sulla promozione delle maratone nel nostro Paese. "Le maratone e mezze maratone - ha spiegato Costa - non sono solo un evento sportivo ma un grande evento di promozione del territorio dobbiamo semplificare l'iscrizione degli atleti che arrivano dall'estero, solo così possiamo rendere le nostre maratone competitive e creare anche un indotto che ha anche una valenza turistica".

Come evidenzia la mozione che vede come primo firmatario l'onorevole Maurizio Lupi "sono evidenti grandi diversità tra l'Italia e altri paesi in merito all'organizzazione delle maratone". Ma, ha sottolineato Costa, "gli Uffici della Direzione della Prevenzione del Ministero si sono già mossi per creare gli atti propedeutici per risolvere questa problematica".



   

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