Ecobonus, AsConAuto: 'Incentivi anche per usato recente'

Guidi: 'Serve piano: rifinanziare bonus, defiscalizzare aziende'

Francesco Fabbri ROMA

Incentivi per l'acquisto dell'auto non soltanto per il nuovo, ma anche per l'usato recente e meno inquinante. A chiederlo con forza è Fabrizio Guidi, presidente di AsConAuto, che, nel tratteggiare gli sforzi del comparto legato a ricambistica e autoriparazioni nel periodo più duro del lockdown, torna a marcare la necessità di un piano di ampio respiro per il settore. "Il nostro comparto - ci racconta durante una videointervista pubblicata sul Canale ANSA Motori - ha subito pesanti perdite tra marzo e maggio, quando tutto era fermo. Meno dei concessionari, certo, ma comunque marcata. Ora stiamo recuperando, e speriamo di poter chiudere l'anno con un rosso a una sola cifra. Da anni - sottolinea - il nostro andamento era sempre stato positivo. Abbiamo sempre assicurato l'assistenza ai mezzi di soccorso e di emergenza, oltre che a tutti quei settori produttivi che necessitano dei veicoli per essere svolti. Ora, però, è il momento di proporre uno progetto di più ampio respiro per la ripresa dell'intera filiera dell'automotive, che complessivamente rappresenta l'11% del pil". L'attesa di un piano che guardi oltre la contingenza è la speranza maggiore, e gli incentivi garantiti in questa fase dal governo sono accolti sicuramente con favore ma anche con il suggerimento di una rimodulazione. "Chiediamo da tempo attenzione per il nostro settore, attenzione che non è mai arrivata. Gli incentivi hanno sicuramente aiutato - dice Guidi - ma sarebbe utile considerare la contingenza. L'acquisto di un'auto è sicuramente una spesa importante, ma non è detto che tutti abbiano voglia o possibilità di accedere al mercato del nuovo. Incentivare l'acquisto di vetture euro 6 usate, quindi dal prezzo più contenuto, permetterebbe da una parte di ringiovanire il parco circolante più vecchio d'Europa a favore di sicurezza e ambiente, dall'altro anche di svuotare i piazzali delle concessionarie. Inoltre - prosegue il presidente di AsConAuto - bisogna tener presente che la tipologia di vetture maggiormente incentivate sono anche quelle meno acquistate (come l'elettrico) per via di prezzi di accesso più alti. Ma la necessità di un input governativo non è soltanto una richiesta: Guidi, infatti, ricorda che - assieme a Federauto - l'Associazione sta studiando un piano da proporre al Parlamento.

Oltre al rifinanziamento degli incentivi, viene anche rinnovato l'appello alla defiscalizzazione per le auto aziendali, come avviene nel resto d'Europa. E il rinnovato utilizzo del mezzo privato nell'epoca post-covid non è certo un elemento di secondo piano.

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