Guida alle esenzioni per il bollo auto

Tutta la casistica per le esenzioni dal bollo auto

Redazione ANSA

In materia di esenzioni per il bollo auto, la Legge di stabilità 2015 è intervenuta apportando importanti modifiche a quello che è il regime relativo alle auto storiche. Fino a oggi, le auto con più di 20 anni di anzianità, iscritte a un registro storico, usufruivano dell'esenzione, essendo vincolate unicamente al pagamento di una tassa per la circolazione, pari a 30 euro circa, qualora fossero state usate su strada. Dal varo della manovra, cadrà questo beneficio, e a chi si chiede dopo quanti anni si abbia diritto all'esenzione, la risposta è: 30 anni.


Come fare
Eppure non sono solo i veicoli storici a essere esentati dal pagamento del bollo. Prima di approfondire la tematica relativa alle auto ecologiche, analizziamo le esenzioni previste con la legge 104. In virtù della norma risalente al 1992, soggetti con disabilità sono dispensati dal pagamento, a seguito di una richiesta da avanzare all'Aci.
E' ammessa l'esenzione a patto che l'auto - intestata al soggetto invalido o al familiare che lo ha fiscalmente a carico - sia di cilindrata massima pari a 2000 cc se alimentata a benzina, 2800 cc se alimentata a gasolio. In questi casi, sarà possibile chiedere l'esenzione per un solo veicolo, la cui targa andrà registrata all’atto della richiesta di esenzione.


Domanda esenzione disabili
La presentazione della domanda va fatta all'Ufficio tributi della Regione di appartenenza o all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate, presentando una documentazione che varia a seconda della tipologia di disabilità riscontrata. Per chi ha ridotte o impedite capacità motorie permanenti, si dovrà produrre copia del libretto, con relativi adattamenti apportati per la guida o il trasporto del soggetto; copia della patente di guida speciale; copia dei certificati rilasciati dalle Commissioni mediche locali che riconoscono lo stato di invalidità o handicap per il quale si chiede l'esenzione; copia del documento d'identità o dichiarazione sostitutiva che attesti il disabile a carico del familiare richiedente.
I disabili gravi, ai sensi della L. 104/92 art. 3 c. 3, ovvero i soggetti pluriamputati, devono produrre la medesima documentazione di cui sopra, salvo la copia della patente; in aggiunta servirà copia del documento d'identità del richiedente.
In caso di disabilità con accompagno, non serve alcun adattamento tecnico al veicolo, la documentazione da allegare al modulo di richiesta è: copia del libretto; copia del certificato che riconosce l'accompagno; copia del documento d'identità o dichiarazione sostitutiva che attesti il disabile a carico del familiare richiedente; documento d'identità del soggetto richiedente. Infine, i soggetti con disabilità per cecità o sordomutismo dovranno presentare la medesima documentazione necessaria ai soggetti con accompagno.
Se l'auto è cointestata e uno dei due soggetti è disabile, non si può beneficiare di alcuna esenzione. L'intestazione del veicolo dev'essere a un'unica persona.
Una volta ottenuta l’esenzione, quindi dopo la prima richiesta, non sarà necessario procedere ogni anno per il suo rinnovo: è permanente. Ovviamente, fintanto che non mutano le condizioni accertate relativamente alla disabilità del soggetto vengano meno, nel qual caso andranno comunicate al medesimo ufficio presso il quale si è presentata domanda di esenzione.
MODULO ESENZIONE DISABILI da scaricare: www.up.aci.it/teramo/spip.php?article35 


Concessionarie e conto vendita
Chi cede l'auto al concessionario è esentato dal pagamento del bollo solo successivamente alla richiesta dello stesso concessionario di sospensione del pagamento. Nel caso in cui, invece, si lasci l'auto in conto vendita, non basta la procura a vendere per essere sollevati dal pagamento, servirà sempre la richiesta di sospensione. Si noti che, qualora si torni in possesso del mezzo per mancata vendita, si dovranno pagare i bolli arretrati, anche in caso di sospensione.


Auto ecologiche
La normativa relativamente all'esenzione del bollo per le auto ecologiche, quelle elettriche, le ibride, così come le bifuel a gpl o metano, varia da regione a regione. E' bene consultare il sito dell'Aci o quello dell'Agenzia delle Entrate, per avere i dettagli specifici sulle disposizioni presenti nella regione di residenza. Detto ciò, in linea di massima esiste un'esenzione sul bollo per le auto e moto elettriche, della durata di 5 anni, trascorsi i quali le auto elettriche accedono a un regime agevolato, con il pagamento di appena il 25% del totale del bollo altrimenti dovuto in relazione alla potenza in kw. Le moto, invece, trascorso il periodo di esenzione quinquennale, passano al regime tradizionale.
Le auto a gpl o a metano, accedono anch'esse al beneficio del bollo in misura pari al 25% del totale dovuto, mentre le auto ibride hanno un'esenzione di tre anni, successivamente ai quali il bollo andrà corrisposto solo sulla potenza espressa dal motore termico.
In Lombardia, Veneto e Lazio, per segnalare la diversa applicazione di regimi di esenzione, le auto ibride accedono al periodo di 3 anni; in Campania, l'esenzione si applica fino al 2016; in Puglia, invece, ha una durata di 5 anni.
Nella provincia autonoma di Bolzano, le auto bifuel di prima immatricolazione o successivamente trasformate, sono esentate per 3 anni; in Liguria, solo le auto a metano o gpl di nuova immatricolazione accedono all'esenzione quinquennale.


Fermo amministrativo
Il fermo amministrativo ha come conseguenza l'impossibilità di pagare il bollo. Si dovrà attendere la cancellazione del fermo prima di procedere al pagamento, mentre è buona norma chiedere l'esenzione per perdita del possesso, vista la normativa su base regionale di riscossione del bollo auto.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie