Stellantis, unione ambiziosa, avremo piano aggressivo

Elkann e Tavares, offensiva elettrico. Sindacati, restano timori

Amalia Angotti TORINO

Stellantis lancia l'offensiva sull'elettrico e promette un piano industriale "aggressivo e di rottura", in arrivo tra la fine dell'anno e l'inizio del 2022. Alla prima assemblea degli azionisti del gruppo, nato il 16 gennaio dalle nozze tra Fca e Psa, il presidente John Elkann e l'amministratore delegato Carlos Tavares presentano una società ambiziosa, "qualcosa di nuovo e di molto speciale" e parlano dell'inizio "di un nuovo viaggio entusiasmante". In un incontro a Torino, intanto, l'azienda rassicura i sindacati metalmeccanici, preoccupati per i possibili tagli alla capacità produttiva in tutte le fabbriche italiane e in particolare a Melfi. "Bene l'apertura del confronto e le rassicurazioni, ma restano dubbi e timori", commentano Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Associazione Quadri, che sollecitano un intervento del governo. Al premier Mario Draghi scrive la sindaca di Torino, Chiara Appendino, che lamenta il silenzio dell'azienda sull'Italia e chiede che parte del Recovery Plan serva a rilanciare l'auto nel capoluogo piemontese. La nuova mobilità è al centro dei progetti futuri del gruppo.

"L'8 luglio - annuncia Tavares - si terrà lo Stellantis Electrification Day. Il nostro obiettivo è quello di triplicare nel 2021 le vendite au auto elettriche rispetto al 2020, raggiungendo le 400 mila unità, come indicato dal presidente John Elkann nella lettera agli azionisti di Exor. Nel 2021 il 14% delle auto vendute in Europa da Stellantis sarà elettrificato, con l'obiettivo di arrivare al 38% nel 2025 e al 70% nel 2030, negli Usa al 31% nel 2030. Entro il 2025 ogni modello di Stellantis negli Stati Uniti e in Europa avrà una versione elettrica (pura o ibrida plug-in)". Tavares spiega che verrà anche realizzata una nuova fabbrica per la produzione di batterie in America ed è prevista una terza in Europa, oltre a quelle in Francia e in Germania. Una nuova strategia sarà messa a punto anche per la Cina, E' già partito, intanto, il lavoro sul fronte delle sinergie. "Abbiamo iniziato con il piede giusto, si vedono già i primi risultati", sottolinea l'amministratore delegato di Stellantis.

"E' stato creato un ufficio per le sinergie per procedere all'integrazione: "siamo sulla buone strada per raggiungere il livello previsto nel 2021. Vogliamo andare avanti con scelte radicali". Agli azionisti, che approvano il bilancio 2020 e la proposta di distribuzione di un dividendo straordinario pari a 1 miliardo di euro, Elkann comunica che saranno presto nominati i nuovi manager e che un quarto dei ruoli sarà ricoperto da donne. "Stiamo lavorando affinché Stellantis abbia la migliore organizzazione possibile - sottolinea - con leader capaci e talentuosi che sappiano portare punti di vista differenti e siano accomunati dalla stessa apertura al cambiamento. Le esperienze di queste prime fasi mi rendono molto fiducioso verso il futuro e i risultati straordinari che potremo raggiungere insieme".

Elkann ricorda ai soci che "il 2020 è stato un anno di contrasti, che ha visto insieme momenti di crisi e creatività. Nello stesso periodo in cui abbiamo affrontato le numerose sfide che ci si presentavano per salvaguardare le nostra attività - afferma il presidente del gruppo - abbiamo anche compiuto enormi progressi nella creazione di qualcosa di nuovo e di molto speciale: Stellantis. Non dobbiamo dimenticare che Fca e Psa hanno dato vita a questa unione ambiziosa ed entusiasmante raggiungendo risultati straordinari e dimostrando una grande resilienza contro ogni tipo di avversità".

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