Archer, United Airlines ordina droni-taxi fino 1,5 mld dlr

Si concretizza scenario delle auto volanti sulle megalopoli

Redazione ANSA ROMA

Prende forma l'ambizioso progetto della californiana Archer, una delle principali società del settore dei droni elettrici a decollo verticale (eVTOL), che punta a portare nelle città Usa e, poi, nel resto del mondo, la nuova eco-mobilità rappresentata da velivoli elettrici autonomi, con funzione di taxi volanti per passeggeri e merci.


A dare luce verde a questo programma - a cui hanno aderito investitori del calibro di Stellantis, Exor, Federated Hermes Kaufmann Funds, Mubadala Capital, Putnam Investments e Access Industries - sono due eventi appena comunicati. In primo luogo l'accordo tra Archer e la United Airlines che prevede ordini per 1 miliardo di dollari di aeromobili, con un'opzione per altri 500 milioni.

Ed anche la notizia della quotazione al NYSE attraverso la fusione con Atlas Crest Investment Corp, che fornirà all'azienda circa 1,1 miliardi di dollari con l'obiettivo di arrivare ad un patrimonio di 3,8 miliardi, valore adeguato al progetto di Archer di diventare il leader nella nuova era della Urban Air Mobility (UAM) un mercato che secondo Morgan Stanley varrà di 1,5 trilioni, cioè millecinquecento miliardo di dollari entro il 2040.

Quella che Archer sta sviluppando, e che ha suscitato l'interesse di un'azienda del calibro di United Airlines, è la prima piattaforma UAM 100% elettrica commercialmente praticabile che trasporterà persone e merci in un modo veloce, sicuro, sostenibile ed economico. L'eVTOL Archer dovrebbe essere in grado di percorrere distanze fino a 60 miglia (100 km) con una carica viaggiando fino a 240 km/h utilizzando la tecnologia disponibile oggi.

La collaborazione con United prevede la gestione da parte di Mesa Airlines di un network capace di collegare in un modo rapido, economico e a basse emissioni (si stima la possibilità di ridurle del 50% considerando un viaggio tra Hollywood e l'Aeroporto Internazionale di Los Angeles) le città e gli aeroporti all'interno dei suoi principali hub entro il 2024.

Si delineano così gli ambiti del progetto per le 'auto che volano' citate da John Elkann, presidente di Stellantis e della Ferrari in un suo intervento ad Italian Tech Speak. "Questo è un decennio - aveva spiegato Elkann - che vedrà tantissimi salti in avanti per la nostra industria: da una parte la sfida ambientale e della transizione energetica, dall'altra le applicazioni che il mondo del trasporto può immaginare, tra cui le automobili che volano".

A metà gennaio Archer e FCA avevano annunciato un accordo per accelerare la produzione di aeromobili elettrici a decollo e atterraggio verticali. L'obiettivo per la società californiana è di trarre vantaggio dall'accesso alle catena delle forniture di FCA, alle capacità avanzate nel settore dei materiali compositi e all'esperienza di ingegneria e progettazione. Primo esempio di questa collaborazione è la presenza nel velivolo eVTOL di Archer, appena presentato, di una cabina che è stata disegnata da FCA.

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