Audi, con Plug&Charge ricarica più semplice

Colonnina riconoscerà automaticamente l'auto senza scheda o app

Redazione ANSA MILANO

Audi introduce la funzione Plug & Charge per i modelli della gamma Audi e-tron prodotti dal 1 dicembre 2021. L'innovativo servizio rende più rapido e intuitivo il rifornimento d'energia presso la rete Ionity. Le colonnine riconosceranno automaticamente le vetture, avviando la ricarica. La fruibilità del servizio verrà ulteriormente rafforzata dall'ampliamento del network, per il quale, entro il 2025, Ionity investirà 700 milioni di euro per la realizzazione di oltre 5000 nuovi punti di ricarica rapida. Da dicembre 2021, rifornendo presso la rete Ionity, le vetture della gamma Audi e-tron potranno contare su di un'innovativa modalità di ricarica Plug & Charge, grazie alla quale le auto otterranno l'autorizzazione automaticamente alla colonnina e avvieranno l'operazione senza bisogno di alcuna scheda Rfid (Radio Frequency Identification) o app.
    L'autenticazione avverrà mediante comunicazione crittografata al collegamento del cavo di ricarica e il processo inizierà senza ulteriori azioni. La fatturazione sarà altrettanto automatizzata, senza strumenti di pagamento fisici. A beneficiare della funzione Plug & Charge saranno Audi e-tron e Audi e-tron Sportback, nelle configurazioni 55 quattro ed S, prodotte dal 1 dicembre e con un contratto e-tron Charging Service attivo. Gli utenti dovranno semplicemente attivare l'opzione PnC mediante l'app myAudi o l'Mmi. Parallelamente all'introduzione della funzione Audi Plug & Charge, Ionity, il più ampio network pubblico High Power Charging, investe 700 milioni di euro nel potenziamento della rete.
    Entro il 2025, la joint venture presente in 24 Paesi europei, alla quale il Gruppo Volkswagen partecipa con i marchi Porsche e Audi, incrementerà sensibilmente i punti di ricarica da 350 kW, passando dalle oltre 1500 unità attuali a circa 7000 realtà. In aggiunta, i charging point Ionity non verranno più collocati esclusivamente in autostrada o nelle vicinanze della rete autostradale, ma anche nelle grandi città e lungo le principali arterie viarie. Il numero delle stazioni aumenterà in modo significativo, passando da 400 a oltre 1000. 
   

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