/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Volkswagen 1500, prima auto media festeggia 60mo compleanno

Volkswagen 1500, prima auto media festeggia 60mo compleanno

Disegnata con Ghia, usava la stessa piattaforma del Maggiolino

ROMA, 24 maggio 2021, 10:50

Redazione ANSA

ANSACheck

Volkswagen 1500, prima auto media festeggia 60mo compleanno - RIPRODUZIONE RISERVATA

Volkswagen 1500, prima auto media festeggia 60mo compleanno - RIPRODUZIONE RISERVATA
Volkswagen 1500, prima auto media festeggia 60mo compleanno - RIPRODUZIONE RISERVATA

Alla fine degli Anni '50, la gamma Volkswagen era composta unicamente dal Maggiolino e dal Bulli, entrambi costruiti sulla stessa piattaforma a motore posteriore raffreddato ad aria. Nonostantei due modelli avessero contribuito alla rinascita della Germania del dopoguerra, la situazione era dunque di 'debolezza' rispetto alle rivali Ford e Opel che - rispettivamente con la Taunus 17M e la Rekord A - erano già entrare in una fascia di mercato superiore.

Dopo aver tagliato il traguardo dei cinque milioni di 'Beetle' venduti, il membro del consiglio della Volkswagen Heinrich Nordhoff chiese dunque di aggiungere un modello più grande, analogo alle rivali e adatto alle famiglie. Il progetto ebbe così luce verde ma - fedele al motto dell'allora cancelliere Konrad Adenauer - lo fece senza fare 'nessun esperimento'.
    Denominato internamente Type 3 (Type 1 era il Maggiolino e Type 2 il Bulli nelle varianti furgone, cassonetto e minibus) questo nuovo modello venne proposto commercialmente con la sigla Volkswagen 1500, a ribadire che la cilindrata del motore è passata da 1.192 cc a 1.493 cc. Viene migliorato anche il sistema di raffreddamento - per trasformalo in boxer 'piatto' e lasciare posto per un secondo bagagliaio posteriore - e la potenza sale a 45 Cv.
    Con Type 3 la Volkswagen rafforza la collaborazione con il mondo dello stile torinese, una strategia che grazie al successo della Golf disegnata da Giugiaro nel 1974 è alla base della trasformazione nell'attuale colosso automobilistico.
    Dopo una prima 'toccata e fuga' con Pininfarina - che nel 1952 viene interpellata per il restyling del Maggiolino e che suggerisce unicamente di sostituire il lunotto in due pezzi con un vetro unico più ampio - la Casa di Wolfsburg si rivolge per la 1500 alla Ghia, carrozzeria con cui intrattiene già ottimi rapporti.
    Nel 1953, al Salone di Parigi Ghia (guidata da Luigi Segre che l'aveva rilevata da Felice Mario Boano) aveva infatti presentato un prototipo di coupé su base Maggiolino e il carrozziere tedesco Karmann, in visita all'evento, ne rimase impressionato tanto da decidere, in accordo con Ghia, di presentarlo a Nordhoff che deliberò immediatamente la produzione. E dopo un anno di sviluppo Karmann-Ghia, la nuova coupé viene presentata al pubblico nel 1955.
    Più che logico, visto il successo della prima collaborazione, che Ghia partecipi alla fine degli Anni '50 allo sviluppo della nuova 1500 a 2 porte, immaginando con i dirigenti di Wolfsburg anche le varianti a 4 porte, variant e cabrio, quest'ultima poi mai entrata in produzione per non penalizzare le vendite della Maggiolino Cabrio. La 1500 costituì anche la base per la 'grande' Karmann Ghia Typ 34 evoluzione del 1971 della ben più nota piccola Ghia Typ 14.
    Per la Typ 3 Volkswagen sceglie di mantenere il passo di 2,40 metri del Maggiolino ma con una lunghezza superiore: 4,22 metri invece di 4,07. L'autorevole rivista Quattroruote scrive, nel 1961, che la Volkswagen 1500 è "l'esempio più clamoroso dell'anno è il prototipo appositamente creato per una grande Casa costruttrice" e spiega che la 1500 è il frutto di lunghi studi tra la Volkswagen e la carrozzeria Ghia.
    E commentando la nuova auto che è "di linea moderna eppure piacevole, segna un ritorno a forme più arrotondate" azzarda anche una previsione: "la berlina due porte entrata ora in produzione è destinata a larghissima diffusione". In effetti, pur essendo stata celebrata con entusiasmo anche all'estero, la 1500 non è mai andata nel mercato interno oltre il quarto posto nelle classifiche di vendita, ma - come commenta il magazine tedesco Automobilwoche nel celebrarne il 60mo compleanno - essendo stato "il primo modello sopra il Maggiolino, ha aperto la strada della classe media alla Volkswagen".
    Nel 1968 la versione E della Type 3 porta tra l'altro al debutto come primo modello di grande serie in Germania la prima iniezione elettronica Bosch D-Jetronic. Entrata in produzione nell'estate del 1961 per arrivare al Salone di Francoforte in settembre pronta al lancio commerciale, la 1500 è stata realizzata fino al 1973 in più di 2,6 milioni di esemplari, nel cui computo non rientrano però quelli prodotti in Brasile fino al 1981. 
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza