Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

La Vela al terzo riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale

La Vela al terzo riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale

Usata da barche da pesca romagnole, sorta di araldica popolare

BOLOGNA, 14 maggio 2023, 08:45

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

La pratica della navigazione con la Vela al terzo lungo le coste della Romagna fa il suo ingresso nel novero delle attività riconosciute come Patrimonio Culturale Immateriale. Conferita dalla Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale dell'Emilia Romagna, la 'lode' riconosce l'interesse etno-antropologico e storico-testimoniale di questo tipo di vela e di navigazione ritenuta una espressione di identità culturale collettiva.
    La Vela al terzo è la forma di vela tradizionale usata dalle barche da pesca e piccolo trasporto su entrambe le sponde dell'Adriatico settentrionale dal XVIII secolo sino alla metà del secolo scorso: è caratterizzata dalla forma a trapezio e dalla tintura con terre in colori vivi, sempre contrassegnata con un disegno riferito alla famiglia del proprietario della barca, come una sorta di araldica popolare.
    L'origine di questa vela si deve all'incontro tra la vela latina usata in tutto il Mediterraneo con le forme di vela delle acque interne della Pianura Padana, e si rafforza in modo esclusivo sulle barche tradizionali adriatiche, come bragozzi, trabaccoli, lance, battane. Deve il suo nome al fatto che il pennone superiore che la sostiene è fissato all'albero ad una terzo della sua lunghezza. Negli ultimi decenni il suo uso è stato recuperato da diversi gruppi e associazioni che la praticano e la tramandano insieme ad altri importanti elementi di cultura immateriale marittima.
    Il riconoscimento alla Vela al terzo come patrimonio culturale è stato presentato in mattinata al Museo della Marineria di Cesenatico, dalla soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, in collaborazione con il Comune romagnolo.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza