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Una Pasqua diversa tra uova artigianali, sorprese con 'promesse' di nozze e 'easter bonnet'

Una Pasqua diversa tra uova artigianali, sorprese con 'promesse' di nozze e 'easter bonnet'

Ricorrenza religiosa o festa di primavera, in arrivo nuove abitudini dal mondo

09 aprile 2023, 15:36

di Agnese Ferrara

ANSACheck

Easter Sunday Parade in New York © ANSA/EPA

Easter Sunday Parade in New York © ANSA/EPA
Easter Sunday Parade in New York © ANSA/EPA

Pasqua 2023 all’insegna della tradizione e di numerose nuove abitudini. Il trend dell’uovo di cioccolata vede un calo delle preferenze verso le industriali e un occhio sempre più attento all’ultra-artigianalità di lusso. In calo le uova giganti con sorprese (inutili e di plastica) a favore di uova ed ovetti di dimensioni più ridotte, ultra artigianali, originali e di alta qualità, anche con ‘promesse d’amore’ preziose come sorpresa. Insieme ai riti religiosi, agli agnellini di zucchero e alla caccia all’uovo con coniglietto pasquale (per i più piccoli) si affiancano inoltre nuove abitudini dal mondo e chissà se ci innamoreremo degli ‘easter bonnet’, i cappellini fioriti da sfoggiare a Pasqua (nati come copricapi o cuffie spuntati a New York alla fine del 1800 e ancora oggi al centro di allegre sfilate primaverili e pasquali nella Grande Mela). I copricapi fanno infatti capolino per la prima volta anche nel nostro paese sotto la spinta di una bella iniziativa a cura di un istituto scolastico di Sorrento, l’ I.C. Tasso, che organizza la ‘Tasso eastern bonnet 1st edition” coinvolgendo alunni, genitori e cittadini a procurarsi (anche facendoli da sé) berretti fioriti e festosi in tema pasquale.

 

 


 



Elenca le migliori uova di lusso per il 2023 il magazine americano d'economia Forbes e, tra le decine di uova speciali come quelle ‘scultura’ (fondenti con sale marino e pistacchi) ideate dal pluripremiato Alain Ducasse o quelle ‘ricaricabili’ scandinave di Gàva, include creazioni italiane doc come l’uovo fondente con pistacchi di Bronte DOP messo a punto da Antonio Autore a San Marco dei Cavoti, in provincia di Benevento, oppure la versione con caramello e mandorle salate (intere) di Venchi. Lo storico Peck a Milano sforna uova dipinte come quadri (o come fanno i nostri bambini con le uova sode?) e Pfatisch, storica cioccolateria di Torino, realizza regali uova di cioccolato fondente decorate a mano con motivi di oro zecchino. Minimalista di lusso l’uovo con guscio ‘graffiato’ dal pastry chef Andrea Tortora (cioccolato al latte e nocciola tonda gentile trilobata d’Alta Langa) che firma anche un originale ‘Panduovo’ senza cioccolato (un lievitato soffice che sa di burro e vaniglia) oppure la versione ‘Uovo di Tortora’ fatto con l’impasto della colomba tradizionale. E' l'evoluzione della colomba in chiave ultra artigianale e ha cambiato perfino appellativo, anche il ‘Dolce di Pasqua’ realizzato con l’impasto classico dal Maestro Pasticcere Gino Fabbri che però ha usato l’olio extravergine di oliva ‘Vargnano Monocultivar Nostrana’ di Brisighella di Palazzo di Varignana, sulle colline bolognesi, per dare leggerezza e sofficità al dolce. La creazione è anche associata alla possibilità di adottare un olivo per ripopolare le colline di Varignana.



“Negli ultimi dieci anni assistiamo ad una vera rivoluzione nel campo delle uova di Pasqua, - precisa Fabrizio De Mauro, proprietario di terza generazione della storica fabbrica di cioccolato artigianale Said di Roma (con negozi a Londra, Dubai, Doha e Riyad). – “I clienti ricercano uova di misure inferiori, il mega uovo va sempre meno mentre cresce la percezione della qualità. Una volta l’80% delle richieste era per le uova al latte ed il 20% fondente. Oggi siamo al 70% di richieste per quelle fondenti. Niente surrogati, additivi, si punta alla qualità delle fave di cacao originali. La richiesta questo anno si orienta ancora di più su uova raffinate, di ottima qualità con packaging a inquinamento zero, come vasetti di bambù, incarti e fiocchi in materiali naturali come la carta. Le sorprese? Crescono le richieste di doni preziosi da inserire su richiesta, moltissimi gli anelli per fidanzamenti o richieste di matrimonio, data la stagione primaverile” . Il borsino dei trend da Said questo anno vede in cima alle tendenze le uova di piccola e media misura con fondenti mono-origine, al sale, allo zenzero, con grani di caffè e granelle di fave di cacao anche abbinate a grappe o olio evo in mini bottigliette come sorprese preziose e gustose.
 



Nuove consuetudini di festa collettiva in occasione della Pasqua si intravedono anche dall’arrivo in Italia degli easter bonnet, cappelli a falda ampia, corone o cuffie arricchiti di fiori e decori fai da te. Arrivati in Italia in punta dei piedi con la prima sfilata a Sorrento il 31 marzo , c’è chi scommette che prenderanno così piede da integrarsi completamente nelle nostre abitudini magari soppiantando definitivamente riti tradizionali o già di importazione, come la caccia alle uova nascoste dal Coniglietto pasquale, che affonda le proprie radici nelle leggende del Nord Europa. Gli allegri cappellini diventeranno un nuovo simbolo della Pasqua un po’ come Halloween che ha soppiantato il Carnevale dai pensieri degli adolescenti? Risponde, divertita, Marianna Campiello, la dirigente scolastica dell’Istituto Tasso di Salerno che ha organizzato l’evento: “La risposta degli alunni, dei genitori e dei cittadini è alta. E’ la prima iniziativa e ci auguriamo avrà un seguito negli anni futuri, anche in altre città. Vogliamo dare un messaggio di rinascita, di Pasqua ma anche un inno alla pace, alla primavera, agli abiti nuovi e a nuove abitudini. Cappelli fioriti, fatti con fiori di carta, veletti, confetti, uova oppure spille di fiori. I ragazzi hanno optato per coroncine e bracciali fioriti per i polsi. Sarà una fantastica festa di comunità”. 

 


E tra tradizione e nuove creazioni, si segnala l’arrivo del Cacio BUovo, un caciocavallo artigianale fatto esclusivamente con latte di bufala da filiera controllata e un cuore ripieno di salame di bufalo. L’uovo di cacio, la versione salata alternativa al classico di cioccolato, che sta spopolando negli ultimi anni, si arricchisce così della sua versione interamente bufalina. Realizzato da Fattorie Garofalo, azienda prima produttrice al mondo di mozzarella di bufala dop e con filiera completamente integrata, è un tributo alla tradizione bufalina e alla storia italiana. Infatti, nei primi anni del novecento gli italiani che emigravano in America per eludere i controlli e le rigide leggi americane sul divieto di importazione dei salumi decisero di nascondere i salumi all’interno dei caciocavalli. Da questa storia nasce il caciocavallo dell’emigrante, al quale si ispira il Cacio BUovo 100% latte di Bufala.
Uova che prima non c’erano anche quelle firmate dallo chef tra i più rinomati, Cannavacciuolo: create sotto la supervisione del Pastry Chef Kabir Godi, sono al latte o al cioccolato fondente, nocciole, cioccolato al lampone, cioccolato allo Yuzu, cioccolato alla fragola e frutto della passione (in vendita su www.shop.antoninocannavacciuolo.it ). Si aggiudica il primo posto come ‘migliore uovo 2023’ tra le proposte industriali selezionate dalla guida di QualeScegliere.it dedicata alla scelta delle uova di Pasqua l’uovo Cremì Fondente, realizzato dallo storico marchio piemontese Caffarel. Composto da gianduia fondente e granella di nocciole croccante (con 44% di cacao e 26% di nocciole). Sono invece ‘frizzanti’ le uova di Lush: per la vasca da bagno, insieme ai coniglietti formato bomba da bagno. Anche le colombe cambiano: si va dalla proposta dello Chef Andrea Mainardi con la “Colomba atomica con Prugne della California” (in vendita su Mainardibakery.com) alla Colomba artigianale firmata da AtelieReale, laboratorio attiguo all’Antica Corona Reale, ristorante due stelle Michelin di Cervere, in provincia di Cuneo (selezionata per un pic nic pasquale su dolceemporio.shop). Vergani presenta invece le colombe senza canditi né uvetta ma con le creme spalmabili al pistacchio, alla nocciola e al cioccolato di Modica IGP.
Uovo “in camicia” di caramello salato, “spaziale” color argento, con nocciole certificate del Piemonte o pistacchi originali della Sicilia, purché in packaging a basso impatto ambientale: la Pasqua quest’anno si tinge di nuovo grazie alle produzioni gourmand di Faccendi, pasticceria artigianale di Pistoia (via Vecchia Fiorentina 1° tronco, 109/2, Quarrata) premiata con le “due torte” del Gambero Rosso.

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