Tempo Libero

Tokyo 2020, alla scoperta delle 6 nuove discipline e dove praticarle

Da Santa Marinella capitale italiana del surf a Okinauwa per il karate

surf @eDreams © Ansa
  • Redazione ANSA
  • 21 luglio 2021
  • 23:36

Softball e baseball, arrampicata, skateboard, karate e surf sono le nuove discipline ammesse alle Olmpiadi di Tokyo dal comitato olimpico. Ecco, curiosità e mete da eDreams per saperne di più e provare a cimentarsi.
Milano: l’insospettabile meta underground per lo skateboard
Saranno due le specialità previste per questa disciplina: park and street, dove la bravura dello skater verrà valutata per la realizzazione di “figure” in base a tecnica e velocità di esecuzione. Proprio la città meneghina, meta indiscussa della moda e del lusso, ospita una vivace vita artistica legata al mondo della strada, dove nasce e si sviluppa questo sport. Numerosi i luoghi dove esercitarlo nelle sue due diverse anime: dal Parco Lambro Skate Park, gratuito e con hip con angolazioni di 120° e tracciati fatti di piacevoli linee a diverse altezze, alla stazione di Lambrate, consigliata per lo street grazie alle sue scalinate. Ideali sono anche la Stazione Centrale, nelle ore non di punta, e la zona universitaria della Bicocca, tra panchine, flat bar, muretti, gradinate, che insieme all’Idroscalo Skate Park, parco dedicato e gratuito per skateare, sono mete perfette per allenarsi.
Santa Marinella: la capitale del surf italiano
Altro sport nuovissimo alle competizioni olimpiche è il surf, nello stile shortboard, le cui gare avranno come scenario, vento permettendo, le acque di Shidashita, vicino a Chiba, capitale dell’omonima prefettura, a sud est di Tokyo. Numerose sono le baie delle acque nostrane dove praticare questo sport, ma per chi volesse mettersi alla prova nel tempio del surf in Italia, una meta fondamentale è Santa Marinella, tratto del litorale laziale, considerata una vera e propria Mecca del surf italiano. Il punto più famoso del tratto costiero è Banzai Beach, famosa in tutto il mondo e dove sono situate numerose scuole di surf e hanno luogo diversi eventi di nazionali.
Chicago: la patria del softball
Il softball è uno dei nuovi ingressi di Tokyo 2020, insieme al baseball, ma a differenza di quest’ultimo, l’Italia gareggerà con una squadra tutta femminile solo per il softball. La storia racconta che il primo incontro di softball fu giocato a Chicago il giorno del ringraziamento del 1887 al Farragut Boat Club, in occasione della partita di calcio tra le Università di Yale e Harvard. Quando il punteggio della partita di calcio fu annunciato, uno studente di Yale lanciò un guantone da boxe a un tifoso di Harvard, che prese una stecca e colpì il guantone. George Hancock, considerato l’inventore del gioco, urlò "Play ball!" dando inizio alla partita, con il guantone da boxe appallottolato e un manico di scopa come mazza. Per chi volesse mettersi alla scoperta di uno sport che in Italia ha una tradizione fondamentalmente femminile, la città giusta è Chicago, la più grande dell’Illinois, affacciata sulle rive del lago Michigan, famosa per i grattaceli del Loop, il centro città.
Provenza, non solo fiori: alla scoperta delle gole del Verdon per arrampicarsi
L’arrampicata dopo anni di rifiuti è stata finalmente ammessa nel pantheon dei giochi olimpici con tre specialità: lead, speed e boulder. Diventata molto popolare tra i giovani negli ultimi anni, l’arrampicata è uno sport che richiede un grande controllo muscolare e una mente lucida. Tra i posti storicamente più in voga per esercitarsi immersi in una natura mozzafiato, ci sono le Gole del Verdon, meta irrinunciabile degli arrampicatori sportivi dagli anni ‘70, dove si narra siano nate alcune regole e passaggi fondamentali della pratica di questo sport. La particolarità del contesto, oltre ad una natura incredibile, si può notare semplicemente sporgendosi dalla balaustra del Belvedere: per arrivare all'attacco delle vie bisogna calarsi dall’alto dentro ad un vuoto impressionante.
Okinawa: luogo di nascita del karate
Chiude la carrellata uno degli sport simbolo del Giappone, ammesso nel 2016 tra gli sport olimpici e in debutto nella sua terra natia proprio nelle Olimpiadi di quest’anno: il karate, nelle sue discipline Kumite e Kata. Il karate-do vede la luce nell’isola di Okinawa, fulcro centrale dell’antico regno di Ryukyu, in Giappone. Oltre a scoprire la storia di questo antichissimo sport, che si accompagna a uno stile di vita vero e proprio e che nasce dalla convergenza di diverse arti marziali orientali e dal divieto di combattere con le armi, Okinawa è un luogo da visitare perché custodisce anche il segreto della longevità. Infatti, i suoi abitanti grazie allo stile di vita, a una dieta sana e al contatto con una natura incontaminata, disseminata qua e là di piccoli villaggi di pescatori e contadini, sono tra i più longevi al mondo. Degno di nota è poi a breve distanza, l’arcipelago delle isole Kerama, famose per le loro spiagge di sabbia bianchissima e mare cristallino.

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