Tempo Libero

Shopping ibrido, il centro commerciale guida la tendenza con le nuove tecnologie

I trend showrooming e retailtainment. Cambiano i comportamenti d'acquisto ma su e-commerce non si torna indietro

courtesy Ericsson © Ansa
  • di A.M.
  • 14 gennaio 2022
  • 17:45

Showrooming, shopping on line e retailtainment: il modo di fare acquisti è in piena evoluzione, accelerato come è noto dall'emergenza della pandemia. Un mix ibrido di tecnologia connessa, integrata in ambienti fisici reali per migliorare le esperienze di shopping e di acquisto, sarà un elemento comune della vita quotidiana dei prossimi anni. Le esperienze di shopping ibrido all'interno di un centro commerciale 'immaginario' diventeranno una abitudine tra qualche anno. Emerge da molti report di tendenze, in particolare la previsione è tra i risultati dei “10 Hot Consumer Trends” di Ericsson. Si va verso un concept "bricks-and-portal" (fisico e on line) grazie a tecnologie come la realtà virtuale (VR), la realtà aumentata (AR) e i tessuti programmabili. "Da un lato può essere difficile immaginare, prima del 2030, un gran numero di consumatori in possesso di costose attrezzature tecnologiche come occhiali AR, visori VR impermeabili, tute aptiche e guanti tattili. Tuttavia, se queste attrezzature dovessero essere messe a disposizione a un costo inferiore, è plausibile immaginare che in molti le avranno per migliorare le esperienze quotidiane anche nei centri commerciali", commenta Michael Björn, Head of Research Agenda, Consumer & IndustryLab di Ericsson, e responsabile degli Hot Consumer Trends fin dal 2011. E aggiunge: "Infatti, il 35% dei consumatori intervistati pensa che i centri commerciali abbiano più probabilità di avere tecnologie di prossima generazione rispetto agli appartamenti. I centri commerciali sono stati a lungo luoghi ad alta concentrazione di tecnologia, con molti cinema, sale giochi, sale da concerto, piste da bowling e altro. Probabilmente continueranno a svolgere questo ruolo".
Lo studio inoltre evidenzia la convinzione che i centri commerciali ibridi potrebbero contribuire in modo positivo e sostenibile alla vita locale. Se non altro, il futuro potrebbe essere sempre più localizzato, con il 32% degli intervistati che concorda sul fatto che i centri commerciali high-tech renderanno più fattibile e attraente il trasferimento nelle piccole città e nelle zone rurali.
Secondo una recente indagine di idealo che ha preso in considerazione i top 200 prodotti più cercati sul proprio portale italiano, per ognuno di questi prodotti si possono trovare, in media, 13 offerte online in alternativa al prezzo offline. Il dato risulta particolarmente significativo se consideriamo che, oltre il 70% degli italiani nel corso dello scorso anno ha visitato (o visita ancora adesso) un negozio fisico per esaminare i prodotti prima di acquistarli online. Questo comportamento d’acquisto viene definito “showrooming” e consiste, appunto, nel recarsi in un negozio fisico per esaminare di persona il prodotto che si intende acquistare e, successivamente, acquistarlo online approfittando di un prezzo generalmente più conveniente.
Per confrontare velocemente il prezzo offline con le offerte online e scegliere dunque dove acquistare, si va appunto sui comparatori sempre più sofisticati: la app di idealo ad esempio integra un lettore di codice a barre e consente di verificare in tempo reale se il costo online di un prodotto è più vantaggioso rispetto a quello nel negozio fisico. In pochi secondi, dopo aver avvicinato il proprio smartphone al prodotto desiderato, saranno disponibili tutte le offerte presenti su idealo e sarà possibile fare delle valutazioni anche in base agli eventuali costi di spedizione.
Nonostante le perduranti difficoltà della pandemia persiste lo shopping 'fisico'. Ecco così che negozi grandi e centri commerciali cercano di rendere l'esperienza sempre più particolare. E si assiste al fenomeno del retailtainment , shopping in store con spazi di relax e momenti di intrattenimento. Un esempio di questo trend è da Primark, il brand di origine irlandese ormai con 390 punti vendita in 13 Paesi e una grande accelerazione sul mercato italiano (ha appena aperto dopo lo store nel centro Maximo un secondo punto a Roma nel centro commerciale Romaest).


"Abbiamo introdotto una serie di angoli ristoro – i Primark Cafe – e di beauty corner in alcuni store nel Regno Unito, Irlanda, Spagna e Portogallo, grazie alla collaborazione con fornitori terzi e partner in licenza, come ad esempio Disney e Warner Bros, per migliorare ulteriormente l’esperienza all’interno del negozio e l'offerta rivolta ai nostri clienti", ha detto un portavoce del brand a proposito dell'ampliamento delle esperienze in-store.
Ma il boom dell'e-commerce che c'è stato durante la pandemia e che ha fatto volare lo shopping on line con le consegne a casa di qualunque cosa (delivery anything) oltre che del più classico food?  Secondo molti analisti è ormai un dato consolidato, un nuovo comportamento d’acquisto su cui non si tornerà indietro anche in chi, per la prima volta, ha acquistato online per la pandemia. 
Nella ricerca The State of Online Marketplace Adoption 2022 (Lo stato dell'arte sull'utilizzo dei marketplace, i 'supermercati virtuali'), realizzata da Mirakl, piattaforma SaaS di marketplace enterprise, che ha coinvolto 9.000 consumatori (di cui 1.000 in Italia), si fa un passo ulteriore, esplorando i modi in cui gli acquirenti online stanno ridisegnando l’economia dei marketplace. I risultati mostrano come sta cambiando il panorama dell'eCommerce per rispondere alle crescenti aspettative dei consumatori in relazione a tempi di consegna, qualità e assortimento dei prodotti e prezzi più bassi. L'81% degli italiani preferisce siti di eCommerce con marketplace online - più di qualsiasi altro paese europeo o degli Stati Uniti - e il 73% degli intervistati italiani riconosce i marketplace online come il modo più conveniente per fare acquisti oggi. Il report ha anche sottolineato come i ‘power shopper’ – i consumatori online più frequenti e di maggior valore - realizzino più acquisti online su marketplace rispetto ai consumatori medi. Lo studio rivela le preferenze di acquisto dei consumatori italiani in materia di eCommerce e marketplace, alcuni dati: Quasi la metà dello shopping online (45%) nel nostro Paese avviene su piattaforme marketplace e l'offerta locale e la sostenibilità hanno un'importanza sempre maggiore quando si sceglie un marketplace.

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