Moda

La moda si schiera, andiamo a votare per i diritti

L'appello da Piccioli a Donatella Versace

Piccioli (Valentino), io uomo di sinistra, ragazzi votate © ANSA
  • di Gioia Giudici
  • MILANO
  • 21 settembre 2022
  • 19:57

 A una manciata di giorni dalle elezioni e nel pieno della Milano Fashion Week, la moda scende in campo per i diritti.
    Pierpaolo Piccioli, direttore creativo della maison Valentino, su Instagram posta una sua immagine con la scritta 'Un uomo di sinistra'. "Sono preoccupato e anche incazzato - scrive senza mezzi giri di parole - perché sono costretto ad argomentare quello che mi sembrava ovvio, tra pochi giorni rischiamo di fracassare lo spazio fragile e umano in cui stiamo provando a vivere". "Pensare che ci sono persone, esseri umani che in questo momento possano temere, avere paura, delle conseguenze di queste elezioni mi dà alla testa" continua Piccioli, che esprime un augurio: "che tutti i ragazzi dai 18 anni in su si rechino a votare il prossimo 25 settembre perché non dobbiamo arretrare di un millimetro sui diritti acquisiti ma soprattutto i tempi sono maturi per acquisirne di nuovi e fondamentali". Il post ha ricevuto l'apprezzamento di artisti come Alessandro Roia e Elisa Toffoli, di colleghi come Silvia Venturini Fendi, Marco Rambaldi, Angelo Cruciani, Massimo Giorgetti, Walter Chiapponi di Tod's, del politico Alessandro Zan.
    Anche Donatella Versace ha scelto i social per lanciare il suo appello, accompagnato da un cuore nei colori della bandiera italiana: "Andate a votare, queste elezioni sono importantissime per il nostro Paese! Il 25 settembre votate per proteggere i diritti acquisiti pensando al progresso e con un occhio al futuro. Mai guardarsi indietro. Votate!". Un messaggio apprezzato da Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, Fausto Puglisi di Roberto Cavalli, che scrive 'Grande Donatella!', Alessandro Dell'Acqua, Silvia Venturini Fendi.
    Per il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana Carlo Capasa, il 25 settembre "è importante che ognuno si esprima, non è più il momento di lasciar fare agli altri, ma di esprimerci per non essere portati in una deriva e trovarci in una situazione in cui non vorremmo essere". "Siamo - dice Capasa - un Paese democratico con valori fondanti importanti: per questo mi auguro che si esprima la maggioranza degli italiani e che chiunque vinca mantenga quei valori di inclusione, valorizzazione di differenze che fanno parte di quell'approccio italiano ed europeo che è comprensivo e non discriminante".
    Marco Rambaldi, bolognese classe 1990, premiato ieri con il Chi è chi awards, oggi ha mandato in passerella una collezione che si chiama 'Odi et amo' "perché sono gli estremi e - dice - dobbiamo stare alla larga dall'indifferenza, soprattutto in questo momento storico, per quello che andremo a vivere". "La mia generazione - osserva - è stanca di ciò che succede e di giustificarsi sempre, in questo momento storico si rischia di fare passi indietro nei diritti. La libertà va difesa ogni giorno, quella per le donne, per la comunità Lgbt, per gli ultimi". "Non c'è bisogno di parole in questa situazione.
    Sappiamo - dice Alessandro Dell'Acqua, in passerella  a Milano con la sua N21 - che se andiamo in una certa situazione avremo molto problemi, quindi è giusto stare attenti a come si vota".
    Massimo Giorgetti aveva lanciato il suo avvertimento già ad agosto: "questa - scriveva su Instagram - potrebbe essere l'estate più 'libera' della tua vita. I diritti che abbiamo conquistato con dure battaglie e che oggi diamo per scontato potrebbero non essere più scontati dopo il prossimo 25 settembre".
    Renzo Rosso, patron di Otb, invece, ha altri timori: "Ho vissuto molto la campagna elettorale, ho ascoltato tutti i vari leader e trovo ci siano molti slogan e pochi contenuti reali.
    Dovremmo invece dire a queste persone che dopo gli slogan bisogna mettere a governare qualcuno che abbia le capacità e che sappia cosa va fatto". (ANSA).
   

Vai al Canale: ANSA2030
Modifica consenso Cookie