Moda

Suminagashi, l'arte giapponese di marmorizzare i tessuti

Omaggio all'antica tecnica nella collezione di Issey Miyake

Nuova collezione Issey Miyake © ANSA
  • di Patrizia Vacalebri
  • ROMA
  • 31 agosto 2021
  • 14:04

Pietre che spuntano da un gorgogliante ruscello, come se si prendessero una pausa dal lungo viaggio che le ha portate dalla montagna al mare, dalle rocce alla sabbia. Alcune tonde e lisce, o lunghe e affusolate.     Ciascuna con una forma unica. La collezione Issey Miyake Autunno/Inverno 2021/22, intitolata in modo evocativo, As the Way It Comes to Be, esplora le varie espressioni - colori, sagome e forme - che si trovano in natura e le sviluppa sotto forma di abito.

E punta sul suminagashi, l'inchiostro fluttuante, ottenuto con la "ink marbling", una delle antiche tecniche di tintura giapponesi usate nella collezione che da' un effetto di marmorizzazione. Gli artigiani rovesciano e macchiano con la tintura la superficie di un grande vassoio d'acqua, dove la soluzione inizia a spargersi liberamente formando un pattern organico, che verrà trasferito direttamente sul tessuto pulito che lo assorbe. Ogni pattern è unico nel suo genere, sapientemente e delicatamente realizzato a mano in uno studio di Kyoto.
Per raccontare questa arte dei tessuti a Kyoto fino al 19 settembre all'interno della location della mostra, un pezzo di tessuto suminagashi è steso a rappresentare un ruscello che scorre. Grazie ad una speciale illuminazione, e ad una installazione video, il luccichio dell'acqua e le bolle tra le pietre sembrano prendere vita. La mostra presenta la forza della natura e la bellezza di questa tecnica con una semplice combinazione di tessuto, luce e immagini. Lo store progettato da Naoto Fukasawa integra il concetto di design e creazione di Issey Miyake ad una tradizionale "machiya" (casa di città) giapponese. Visivamente accumunate dal classico colore "sumi" (inchiostro), l'ambiente del negozio combina tradizione e innovazione. La "Kura"(magazzino) galleria nel cortile, ospita durante l'anno varie mostre sul design e sull'artigianato (making).
Issey Miyake, il designer nato nel 38, è sopravvissuto al bombardamento atomico di Hiroshima, città dove ha avuto i natali. Dopo gli studi di graphic design alla Tama Art University a Tokyo e la laurea nel 1964, Mijyke girò per il mondo e lavorò a Parigi e New York. Tornò a Tokyo solo nel 1970 per fondare il Miyake Design Studio. Nel 1971 fu mostrata la sua prima collezione a New York, a cui seguirono altre sfilate a Parigi. Le sue creazioni sono state caratterizzate dalla ricerca di nuovi materiali e tecnologie futuristiche. Dopo una carriera ventennale come stilista, Miyake lasciò la moda affidandola al suo collaboratore Naoki Takizawa, per potersi dedicare alla ricerca. Nel 1998, la Fondazione Cartier aprì una mostra sull'opera di Miyake intitolata Making Things. Nel 2005 Miyake ricevette il Praemium Imperiale per la scultura, e nel 2006 vinse il Premio Kyoto per le arti e la filosofia. Nel 2014 l'artista giapponese fu premiato con il Compasso d'oro Adi per creazione delle lampade In-EI Issey Miyake, realizzate per l'azienda italiana Artemide. Questo progetto è stato frutto di un percorso effettuato dall'artista con il suo studio di ricerca Issey Miyake Reality Lab che studia nuove tecnologie di riutilizzo e riciclo dei materiali partendo da materie prime di scarto, a fine di ottenere un nuovo materiale con elevate capacità specifiche, in questo caso una fibra rigenerata con alta capacità di riflettere la luce e ridurre il consumo energetico del 40%.

  • di Patrizia Vacalebri
  • ROMA
  • 31 agosto 2021
  • 14:04

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