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A tutto colore, i gioielli di Ken Scott

A tutto colore, i gioielli di Ken Scott

Dal 21 aprile al 10 giugno 300 oggetti del Maestro dei fiori stampati al Museo del Bijou di Casalmaggiore

18 aprile 2018, 19:13

Patrizia Vacalebri

ANSACheck

L 'universo fiorito di Ken Scott, in mostra i suio gioielli al Museo del Bijou - RIPRODUZIONE RISERVATA

L 'universo fiorito di Ken Scott, in mostra i suio gioielli al Museo del Bijou - RIPRODUZIONE RISERVATA
L 'universo fiorito di Ken Scott, in mostra i suio gioielli al Museo del Bijou - RIPRODUZIONE RISERVATA

  A tutto Colore, l’universo fiorito di Ken Scott tra moda e gioiello sarà in mostra a Casalmaggiore (CR) nel Museo del Bijou, dal 21 aprile al 10 giugno prossimi. La mostra, a cura di Bianca Cappello e Samuele Magri  pone l'accento sullo stile floreale di Ken Scott tra moda e gioiello. Si tratta dellla prima esposizione realizzata in collaborazione con la Fondazione Ken Scott di Milano, che racconta attraverso i gioielli l’esplosivo mondo di fantasia e cromatismi di George Kenneth Scott, in arte Ken Scott, noto stilista americano, innamorato dell’Italia e adottato da Milano dagli anni Cinquanta del Novecento.

   Personaggio estroverso e poliedrico, amato dal jet set internazionale e dagli intellettuali che a più riprese lo hanno definito il "Maestro dei Fiori Stampati" e il "Giardiniere della Moda", Ken Scott è un artista, stilista e genio creativo che ha caratterizzato, con i suoi colori e il suo glamour variopinto i tessuti e la moda made in Italy negli anni Sessanta e Settanta. Per i suoi abiti, indossati dalle donne più belle del mondo, Ken Scott pensava a gioielli grandi e coloratissimi che potessero completare e competere con le sue stampe audaci e divertenti. Per farlo si è appoggiato ai più grandi nomi della bigiotteria italiana degli anni sessanta e settanta tra cui l’azienda milanese Coppola E Toppo, la designer contessa romana Luciana De Reutern e la maestra fiorentina dei bijoux in acrilico e resina Angela Caputi.

   Al Museo del Bijoux di Casalmaggiore, in oltre 300 oggetti in esposizione, una mostra racconta per la prima volta nel mondo l’arte di Ken Scott attraverso un’importante selezione degli splendidi ed inediti gioielli sartoriali realizzati, tra gli altri, da Coppola E Toppo, Luciana De Reutern e Angela Caputi, per le sfilate evento di Ken Scott. A fare da cornice alla luce e al colore dei gioielli ci sono i tessuti stampatissimi, i foulard e gli abiti abbinati ai gioielli che trasportano i visitatori nell’Universo Fiorito di Ken Scott e nella sua Primavera dell’Anima.

   Ken Scott, nato in America nel 1918, inizia ad appassionarsi alla pittura fin da giovanissimo. Scoperto da Peggy Guggenheim nel 1944, due anni dopo si trasferisce in Francia e qui inizia a disegnare tessuti apprezzati anche da Christian Dior. Dal 1955 è a Milano, città in cui fonda con Vittorio Fiorazzo l’azienda Falconetto, produttrice di tessuti per l’arredamento dai colori forti, ben diversi da quelli in voga all’epoca. Nel 1962, usando il suo nome, inizia a creare linee di moda caratterizzate dall’incredibile esplosione di fiori e colori stampati sui tessuti; le più eleganti donne dell’epoca ne capiscono l’eleganza, una per tutte Audrey Hepburn. Le sue sfilate, ricche di ogni genere di ispirazione, sono eventi spettacolari in cui lo stilista può presentarsi anche come domatore circense o mostrare abiti decorati da stampe a tema culinario. Questo genio eccentrico muore nel 1991 e la sua eredità è portata avanti dalla omonima Fondazione.

    Bianca Cappello, storica e critica del Gioiello, è docente, coordinatore e curatore di conferenze e seminari sulla Storia del Gioiello e della Bigiotteria, attività che completa con pubblicazioni su questo argomento. E’ curatore di mostre sul gioiello e sulla bigiotteria per musei ed enti pubblici, e consulente curatoriale di collezioni museali. Vive a Milano. Samuele Magri, storico dell’Arte e della Moda, docente presso IED Milano e per varie istituzioni fiorentine; relatore di incontri ed eventi su questi temi. Vive a Firenze. La Fondazione Ken Scott ha lo scopo di conservare, tutelare e divulgare il patrimonio artistico e culturale di George Kenneth Scott, in arte Ken Scott, frutto di oltre mezzo secolo di attività creativa. Il patrimonio si compone di migliaia di oggetti e opere tra disegni originali per la stampa tessile destinata alla moda e all'arredamento, cartelle di composizioni di colori per la stampa dei tessuti, campioni di tessuti stampati e jacquard, abiti, foulard, scarpe, cappelli, bijoux, occhiali, pelletteria, biancheria per la casa, ceramiche, porcellane, arredi e complementi, piastrelle, tappeti, profumi. Conserva inoltre un’importante raccolta di figurini e schizzi delle collezioni, la rassegna stampa nazionale e internazionale dalla metà degli anni ‘50 e gli scatti fotografici d’epoca. La Fondazione Ken Scott alimenta la parte creativa del brand Ken Scott concedendo lo sfruttamento commerciale del patrimonio artistico. Museo del Bijou, unico in Italia, il Museo del Bijou, fondato nel 1986 a Casalmaggiore, storico e importante distretto di bigiotteria sorto nel XIX secolo, ospita oltre 20 mila pezzi di bigiotteria, dalla fine dell’Ottocento alle soglie del nuovo Millennio.

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