Food

Jazz dal vivo e cucina creola, atmosfere New Orleans a Roma

Le contaminazioni all'Elegance Cafè

Elegance Cafè - Risotto spezie e gamberi © Ansa
  • di Alessandra Magliaro
  • 21 maggio 2022
  • 18:39

La Casa del Jazz a Porta Ardeatina, l'Alexander Platz a Prati, il Gregory's Jazz club in via Gregoriana e...l'Elegance Cafè alle spalle della Piramide. I luoghi di jazz dal vivo a Roma, con una programmazione varia e d'eccellenza, si contano sulle dita di una mano ma nel progetto guidato da Daria Venuto e Remo Proietto in via Francesco Carletti all'esperienza coinvolgente della musica dal vivo in un luogo di perfezione acustica incredibile, quasi da sala d'incisione, c'è anche cibo raffinato e cocktail, sulle orme di celebri locali di musica dal vivo newyorchesi come il Birdland o il Blue Note. Un posto raro nella capitale, noto per il passaparola di tanti appassionati e frequentato anche da turisti di passaggio jazzofili. Il programma scelto da Daria Venuto, cantante e musicista lei stessa, varia ogni sera e ha dato fino ad oggi il palcoscenico a nomi famosi, grandi voci del calibro di Marta High e Mariella Nava, passando per Greg (del duo comico Lillo e Greg), ai grandi nomi del jazz come Jeremy Pelt, Paul Jackson, Raul Midon, Fred Wesley, Dado Moroni, Max Ionata, Roberto Gatto, "ma anche a talenti che mi piace far conoscere. Ormai - racconta Venuto - da scuole come il Saint Louis o altre ci arrivano di continuo demo e proposte ed è un piacere ospitare giovani anche giovanissimo di enorme talento".
In questo contesto l'Elegance Cafè si propone come un sofisticato cocktail bar (a prezzi molto accessibili). Il bancone è un tributo agli anni ‘20 del proibizionismo americano e alla Golden Age della musica Jazz, lungo e con gli scaffali ricchi di miscele home made e di 300 etichette, il regno di Remo Proietto è un laboratorio in cui la mixology è protagonista . Da esperto sommelier Fis, il patron ha studiato una drink list eclettica , dal Mr. Negroni al Pink Provence - alcolico al punto giusto; dal goloso Haiti con cachaça, sciroppo alla cannella, ananas e passion fruit alla fresca intensità del Tiki Guana con rum chiaro e scuro, falernum alla nocciola, orange bowl, pompelmo rosa e maracuja.
Elegance Cafè anche un ristorante gourmet con proposte evocative della cultura del jazz. Racconta lo chef Marco Roselli, classe 1992 e esperienze maturate sin da giovanissimo a Londra, poi al Trussardi a Milano e al Valadier a Roma, "la proposta è all'insegna della contaminazione. Con il jazz dal vivo ogni piatto ha un rimando, nelle spezie, nella salsa creola, nel tocco cajun. L’impronta della cucina è basata sull’anima di questo jazz club la musica e la cucina vanno di pari passo. Ho cercato di creare piatti che, ferma la tradizione italiana, potessero realmente far avvicinar e a i luoghi d’origine del jazz. Ed è in fondo una proposta di quella che si chiama 'cucina internazionale' e che a Roma, indirizzi molto turistici a parte, è davvero difficile da gustare. Ecco così  l’ Insalata esotica d’astice , che affonda le sue radici nella città di New Orleans, dove l’astice , sbollentato e poi glassato con burro, paprika e zenzero , è presentato in carpaccio, insieme a un’insalata esotica di mango, ananas, misticanza aromatica e gel di mango. Tra i primi, il Risotto spezie e gamberi è una trasposizione del gumbo, piatto tipico della cucina creola, una sorta di stufato preparato con riso, carne e pesce, in cui le spezie ammorbidiscono i c ontrasti; nella versione di Roselli, arriva in tavola un risotto all’italiana che incontra la tradizione creola, con le spezie sapientemente utilizzate sotto forma di salse a base di zenzero, aglio nero, sumac e cardamomo, che accompagnano il gambero. Tra i secondi da non perdere il Tonno al cajun , accompagnato da ananas. Le contaminazioni proseguono anche con la Pancia di maiale, salsa creola e lattuga arrosto , che utilizza una salsa solitamente abbinata al pesce, a base di peperoni, pomodoro e funghi , leggermente speziata e agrumata, che si sposa bene con la carne di maiale; completa il piatto un trancio di lattuga in osmosi e poi arrostita, che fornisce una perfetta nota vegetale. Notevole tra gli antipasti la proposta del French Toast della francofona New Orleans abbinato a burrata e prosciutto di tonno. Tra i dessert il Banana foster , un’interpretazione di un dolce tipico del carnevale di New Orleans, simile al la banana split ma con una crema al posto d el gelato. Roselli ha ideato un dessert monoporzione a base di mousse di banana caramellata con noci pecan all’interno, glassata al cioccolato bianco e con sopra una crema inglese aromatizzata al rum che esalta tutti i sapori. Insieme ai cocktail da gustare anche i cicchetti, sfizi per spizzicare qualcosa mentre si ascolta un live, sorseggiando un drink signature del cocktail bar: dai Nachos con brandade di baccalà e paprika , all’ Hummus di ceci al latte di cocco, curry madras e pane guttiao , fino a Non il classico hot dog , con una salsiccia realizzata dallo stesso chef.

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