Design & Giardino

Case profumate e ospitali, tutto sul trend degli incensi

Hiro Nakayama, guru giapponese spiega come godere dell'aromacologia e farli da sè

incensi creativi e di design, +� il trend dell'inverno, qui Albuu - Design de +�lbuns, Brasile © ANSA
  • di Agnese Ferrara
  • 18 settembre 2020
  • 10:44

Si può decidere di profumare la cucina come un giardino in fiore e, in occasione di una cena elegante, ricreare in salone l’odore di una foresta rigogliosa che rilassi i propri ospiti. Come? Dopo le fragranze, le candele e i diffusori profumati griffati dalla principali maison di moda, la differenza questo inverno potrebbero farla gli incensi che, dopo anni di down, ritornano in versione rivisitata per un trend extra lusso iniziato a Tokyo e arrivato a New York in pochi anni. I prezzi di bastoncini e coni firmati dai profumieri e dai guru dell’aromacologia partono da 100 euro ma gli incensi si possono anche assemblare da sé acquistando online le bustine contenenti polveri di erbe e legni profumatissimi , da assemblare nelle forme più fantasiose. Con qualche precauzione (affumicare le stanze pone rischi per allergici e bambini), un galateo che tiene conto dei propri e degli altrui gusti e qualche istruzione pratica per fare incensi irresistibili, questo sarà l'inverno dell'ospitalità accogliente e ultra profumata.
Il nuovo trend è stato il fulcro di un meeting a Pitti Fragranze 2020 con un viaggio virtuale all’interno della tradizione olfattiva giapponese e nei segreti dell’arte degli incensi grazie alla partecipazione di Hiro Nakayama, esperta di aromacologia e guru degli incensi giapponesi. Nakayama, ideatrice di ‘Project Felicia’ dedicato al mondo delle essenze odorose, conduce workshop dove insegna a fare da sè incensi unici e gradevoli a Tokyo e a New York.
Poche ma basilari le regole per non affumicare le case con una impronta troppo 'new age' e godere i benefici dell'aromacologia per rilassarsi: scegliere odori lievi e gradevoli, non sovrapposti nè troppo 'da incenso' classico o religioso. Provare gli aromi prima di comprarli e , se si desidera farli da sè, scegliere materie prime pure ed esclusivamente green, senza additivi chimici. Infine evitare di accenderne numerosi in ogni dove ma provare con uno alla volta da inserire in diffusori e bruciatori porta bastoncini o coni. ‘Un mondo profumato crea una società migliore’ è il leitmotiv di Hiro Nakayama che all'ANSA spiega: "ll potere delle fragranze si eleva attraverso gli incensi, veri e propri aromi di benvenuto da sempre usati nei ristoranti giapponesi e che ora assumono note olfattive raffinatissime ”. Di seguito l'intervista.
Nelle case abbiamo già le candele profumate, sono davvero necessari anche gli incensi?
“Entrambi i due sistemi emanano profumo ma in diversi formati. Le candele bruciano cera e olio, sia naturali che sintetici mentre l'incenso doc, in particolare quello giapponese tradizionale, è fatto esclusivamente con materie prime vegetali, come miscele di erbe e legni in polvere. Nessun profumo artificiale con gli incensi di lusso ma richiami a note realmente esistenti in natura dalle reali capacità rilassanti o energizzanti. Sia le candele che gli incensi bruciano col fuoco ma gli aromi sono molto diversi. Sono comunque belli ed accoglienti entrambi, sia la fiamma di una candela che il filo di fumo dell’incenso ed entrambi vanno usati con parsimonia, senza esagerare”.
Come usare gli incensi a casa e in quali stanze?
“Si possono usare ovunque a casa, proprio come qualsiasi altra fragranza come diffusori e candele. L'incenso una volta veniva usato come parte integrante dell'ospitalità profumando la casa per accogliere gli ospiti. Tuttavia, nei ristoranti tradizionali in stile giapponese, ancora si nota il fumo di incenso all'ingresso. Il limite da tenere in mente è invece è la quantità di bacchette da accendere per il piacere degli ospiti”. Luoghi elettivi per l'incenso sono l'ingresso di casa e il salotto.
Come abbinare incensi e candele alle cene in casa con gli amici?
“Non esiste un'unica risposta per tali occasioni. Ma, immaginiamo, indossi un tubino nero e un profumo al bergamotto, prepari una candela con note di vino fiammeggiante sul tavolo e aggiungi un incenso Hinoki (ndr con essenze naturali di cipresso e resine di legni) per dare a una stanza una sensazione di foresta. Avrete una cena immersi nella natura. A tavola però bisogna prestare attenzione a scegliere aromi che non invadano cibi e bevande ma completino l’atmosfera”.
Come si sceglie l’incenso?
“Ce ne sono di diverse tipologie, dai bastoncini ai coni. Nel mio laboratorio di incenso creativo, in cui i partecipanti creano il proprio incenso personale, si possono creare forme infinite. Naturalmente ci sono diversi gradi di incenso in base alla qualità delle materie prime e bisogna decidere quali si adattano meglio alle proprie esigenze e desideri. Se si comprano già pronti è invece importante chiedere sempre di accenderne uno prima dell'acquisto e accertarsi che il profumo sia come quello immaginato e il bastoncino di buona qualità”.
Come fare a casa l’incenso con il proprio profumo preferito?
“Conduco seminari sull'incenso creativo in cui i partecipanti creano il proprio utilizzando dei kit con ingredienti naturali in polvere e presto venderò online quelli selezionati da me (ndr le bustine di polveri di legni ed erbe per incensi si comprano online e nei negozi specializzati). Come si crea il proprio incenso? In pochi passaggi. Il primo è la scelta delle polveri vegetali aromatiche che vanno versate in un mortaio. Versare successivamente, poco alla volta, dell’acqua mescolando delicatamente l’impasto. Mescolare bene in modo che l’acqua sia ben distribuita e l'impasto diventi modellabile. Quindi prelevarne una parte e lavorarla con le mani per dargli la forma preferita. Si possono creare forme di animali, coni, cuori e così via. Si lascia essiccare all’aria per una settimana e, al termine, si accende il proprio incenso per godersi il profumo”.
Quali funzioni possiedono gli incensi?
“Come qualsiasi profumo, alcuni ci aiutano a rilassarci, energizzarci e addormentarci. Sebbene ci siano molecole odorose che influenzano effettivamente il nostro stato d’animo, anche provate scientificamente, si deve sperimentare da sé cosa effettivamente funziona perché, data la ricchezza di molecole aromatiche, si può reagire in modo diverso”. (di Agnese Ferrara)

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