Suore sbarcano sui social, corso per evangelizzare in rete

"Fondamentale per parlare di Cristo con i giovani"

Redazione ANSA CITTÀ DEL VATICANO

(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 24 GEN - L'Unione Internazionale delle Superiore Generali, la piattaforma iMisión e Católicos en Red (Cattolici sul Web) hanno unito le forze per creare un nuovo corso 100% online sull'evangelizzazione sui social network. "Il corso riflette sull'importanza di come comunicare il messaggio evangelico attraverso le nuove piattaforme e fornirà tecniche professionali per farlo in modo efficace", spiegano gi organizzatori.
    "L'Uisg investe sempre molto nella formazione delle religiose e dei laici al servizio della Chiesa, affinché abbiano la professionalità necessaria, soprattutto in questi tempi complessi, per gestire la comunicazione sui social network", ha dichiarato Patrizia Morgante, responsabile della comunicazione dell'organizzazione. Il corso, rivolto in particolare alle religiose appartenenti all'Uisg ma aperto anche a qualunque cattolico interessato a evangelizzare sui social network, si terrà contemporaneamente in spagnolo, italiano e inglese. Durerà cinque mesi, dal 17 febbraio al 30 giugno, e le sessioni si terranno ogni venerdì dalle 14:00 alle 16:30 (Roma) via Zoom e Thinkific.
    Xiskya Valladares, religiosa di Pureza de María e co-fondatrice di iMisión, sottolinea che "i seguaci di Cristo dovrebbero essere esperti di comunicazione, poiché il Vangelo riguarda un messaggio e l'invio di messaggeri; pertanto, tutte le congregazioni dovrebbero avere persone formate e addette al mondo della comunicazione sociale". Sottolinea inoltre che al giorno d'oggi questo "è fondamentale per presentare Cristo come attuale e vicino, soprattutto ai più giovani".
    Nella stessa ottica, Gabriel López Santamaría, fondatore di Católicos en Red, aggiunge che "la formazione su come comunicare il messaggio di Cristo è fondamentale quanto il messaggio stesso. Tante volte troviamo congregazioni con una vita e un carisma molto ricchi, ma che non riescono a comunicarli al mondo". (ANSA).
   

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