Beni confiscati: Agenzia, 68% aziende sono 'scatole vuote'

Solo 5% attive. 10 mln per i 'beni esemplari'

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 15 APR - Sono 2900 le aziende in gestione dell'Agenzia per i beni sequestrati e confiscati, 1600 le aziende destinate, 1500 in liquidazione. Sono beni aziendali che basavano la propria vitalità sul fatto che spesso si faceva lavoro nero, riciclavano danaro di illecita provenienza, con buste paga inesistenti per i lavoratori ecc. Ben il 68% delle aziende in gestione sono scatole vuote, ovvero non sono mai esistite operativamente sul mercato, non hanno avuto personale ed hanno svolto opera illecita. Il 27% hanno necessità di una liquidazione, ma servirebbe una modifica normativa per accelerare questo processo. Solo il 5%, pari a 150 aziende, sono attive sul mercato. Lo ha detto il prefetto Bruno Corda, direttore dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, in audizione in Commissione parlamentare Antimafia.
    Corda ha poi parlato dei cosiddetti 'Beni esemplari', che indicano vittoria dello Stato contro il malaffare, come Palazzo Fienga, a Torre Annunziata, un tempo del clan Gionta. "Beni di questa natura ci sono su tutto il territorio nazionale - ha detto il prefetto - e sono stati previsti 5 milioni quest'anno e altrettanti il prossimo per la valorizzazione di questi beni".
    Quanto al personale dell'Agenzia, Corda ha detto che i dipendenti sono 148 sui 200 previsti ma si attendono 70 nuovi ingressi dal concorsone della funzione pubblica, ormai verso la conclusione. "Con altri 40 dipendenti in mobilità vogliamo riempire le sedi periferiche (sono 4) per seguire in modo preciso tutte le procedure in essere. Abbiamo bisogno di personale", ha concluso il prefetto. (ANSA).
   

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