Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Ucraina: da Piacenza va a combattere, morto al fronte

Ucraina: da Piacenza va a combattere, morto al fronte

In Italia da più di vent'anni, era partito come volontario

BOLOGNA, 02 marzo 2023, 10:16

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

Dal 2000, quando era un adolescente, si era stabilito con la madre a Piacenza, dove aveva trovato lavoro prima nella logistica, poi come autotrasportatore e dove aveva costruito la sua famiglia, con due figlie nate in Italia. Ma quando la Russia ha invaso il suo paese Bohdan Bodak, 39 anni, è partito come volontario per l'Ucraina. E' morto il 20 gennaio, colpito da un razzo russo al fronte del Donbass ed è sepolto, dopo i funerali di Stato, al cimitero di Leopoli. E' la storia che racconta Libertà, il quotidiano di Piacenza.
    Bohdan non aveva mai preso un'arma in mano e non aveva nemmeno fatto il servizio militare, fino al 24 febbraio 2022, la sua vita scorreva normalissima, fra lavoro e famiglia. "E' come se avesse sentito il richiamo della sua patria in difficoltà - racconta a Libertà la moglie Natalia - all'inizio non ho accettato questa sua scelta, spero che la guerra finisca per andare con le nostre figlie a festeggiare la vittoria dell'Ucraina sulla sua tomba, per noi è un eroe".
    Dopo pochi giorni dall'inizio della guerra Bohdan ha lasciato il suo lavoro ed è partito per l'Ucraina dove, dopo un periodo di addestramento e nei reparti logistici, si è trovato a combattere nelle prime linee. A novembre è rimasto ferito a Kramatorsk, nel Donbass. Dopo un periodo di ricovero e riabilitazione è tornato a combattere, fino al 20 gennaio quando un razzo lo ha inesorabilmente colpito.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza