Dietro le quinte della Dad, 'La scuola non si ferma'

Libro-diario di un viaggio particolare visto da Viale Trastevere

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 16 SET - Come hanno vissuto i mesi della pandemia le studentesse, gli studenti, i docenti, i dirigenti scolastici, il personale, i genitori? Cosa è successo davvero dietro le quinte della Dad? Cosa è andato perso, cosa è stato costruito? A raccontarlo, in un libro-diario di chi la scuola la vive, la anima e la costruisce ogni giorno, è Alessandra Migliozzi, giornalista e da diverse legislature capo ufficio stampa del Ministero dell'Istruzione. "La scuola non si ferma" è un racconto corale che parte dal primo lockdown, dallo shock delle prime settimane e percorre, come in un cortometraggio, la ripartenza e gli sforzi fatti per rispondere all'emergenza.
    Da Bergamo a Palermo, pagina dopo pagina si delinea l'immagine di una scuola che ha raccolto le sfide poste dalla pandemia, che ha modificato radicalmente e in poco tempo le proprie abitudini, che ha dimostrato di avere coraggio e competenze di alto livello. Una scuola che, anche se a velocità diverse, ha saputo rigenerarsi, formando il personale, digitalizzando le aule, approntando nuovi modi di comunicare, ridisegnando i propri spazi esterni e interni, i rapporti con il territorio e le famiglie. "La scuola non si ferma" ripercorre questa trasformazione e mette il punto sulla capacità del mondo dell'Istruzione di guardare oltre l'emergenza e immaginare il proprio futuro.
    In questo 'diario' collettivo gli studenti raccontano i momenti di sconforto vissuti, le cose perse (dalle gite scolastiche, alle feste per i 18 anni), ma anche la voglia di farcela e reagire. Come quella di Antonino, che ha cominciato a perdere la vista in piena pandemia, ma non si è arreso: ha imparato il braille per portare avanti la sua grande passione, la musica; di Aron, primo studente di un Istituto tecnico sul podio delle Olimpiadi di Filosofia del Ministero dell'Istruzione, vinte in piena emergenza; di Giovanna che "nel mezzo del cammin della sua vita", ha trovato in Dante una stella polare, un punto di riferimento per lasciarsi alle spalle il Covid e l'amarezza di non poter frequentare la scuola in presenza.
    Aprono il volume gli interventi del Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, della Vice Direttrice Generale dell'Unesco con delega all'Education Stefania Giannini e del Presidente Indire e Chairman European Schoolnet Giovanni Biondi, che ricordano le difficoltà vissute a livello globale, in quello che definiscono un periodo "senza precedenti", e tracciano prospettive per il dopo-pandemia.
    "L'emergenza sanitaria ha riportato il tema dell'Istruzione al centro del dibattito nazionale, restituendo alla scuola una centralità che aveva perduto", spiega l'autrice. "Il Paese ha capito quanto la scuola sia un suo centro nevralgico. Archiviare la fase dell'emergenza, senza sfruttare la spinta innovativa che è nata in questi mesi sarebbe una grave mancanza. Le risorse europee previste per la ripresa sono una grande occasione, che può contare sulle energie positive messe in moto da tanti Istituti. Quelle che racconto sono storie che parlano di coraggio, fiducia, capacità di attuazione, di un'Italia positiva e in movimento che ha già avviato quel cambiamento di cui c'è bisogno e di cui da tempo si sta parlando".
    "La scuola non si ferma" è disponibile nel catalogo del Gruppo Editoriale La Scuola SEI, ma la sua narrazione non si fermerà: con la riapertura delle scuole diventerà un racconto vivo sui territori, con un mini-tour in partenza da Roma il 16 settembre in alcuni degli Istituti protagonisti del volume, e continuerà poi con uno spazio online che continuerà a raccogliere le testimonianze delle scuole, per dare voce a chi sta ripartendo, sta innovando, sta anticipando quelle riforme che i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza consentiranno di fare a livello nazionale.
    Alessandra Migliozzi è capo Ufficio Stampa del MIUR, Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca. Il suo team segue le attività tradizionali dell'ufficio stampa, ma anche tutte le strategie e attività social del Ministero.
    "La scuola non si ferma non è solo uno slogan ma l'impegno di tutti noi per tornare ad una scuola che sia luogo di accompagnamento, orientamento, condivisione e gioia. Tutto questo c'è in questo libro che apre la strada a tanti altri". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi in un video inviato oggi alla presentazione del volume. Oltre all'autrice, l'iniziativa ha visto la partecipazione e gli interventi del giornalista e scrittore Edoardo Camurri, di Elisabetta Giustini, dirigente dell'Its Galileo Galilei e di Giorgio Riva, amministratore delegato del Gruppo editoriale La Scuola. "E' un libro straordinariamente interessante - ha detto il ministro - è un libro di storie, di racconti, che fa capire come, durante la sospensione per il lockdown sotto sotto le cose sono continuate, le nostre scuole non hanno mai chiuso, i ragazzi si sono mantenuti in contatto. La scuola vuol dire presenza, certo, ma questi mesi ci hanno fatto capire quanto la scuola vuol dire comunità, vivere insieme. Questo libro racconta le tante storie di comunità, vissute anche nei momenti più difficili da Bergamo a Bassano del Grappa alle tante iniziative in cui si sono usate le esperienze a disposizione per guardare al futuro e fare una nuova scuola. Questa è stata l'estate in cui abbiamo investito in una scuola diversa, aperta, che si è riappropriata della capacità di fare progetti, condividere: sono i ragazzi che suonano la campanella, che deve essere di festa: lo abbiamo visto in questi giorni, in cui siamo tornati in presenza ma non possiamo perdere la lezione appresa durante la pandemia". 
   

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