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Reddito: Borrelli, così non va bene, usato per pagare clan

Fermare parte marcia società con azioni straordinarie

(ANSA) - NAPOLI, 03 NOV - "Quello che fa più rabbia è che migliaia di camorristi, spacciatori, delinquenti e furbetti si siano arricchiti grazie a una misura pagata dalle tasse delle persone perbene. Per questo crediamo che così come è stato concepito il reddito di cittadinanza non vada bene perché è troppo facile per i clan accedere a tali benefici che poi vengono utilizzati per parlare lo 'stipendiò degli affiliati a discapito di chi ne avrebbe davvero diritto". Lo sottolinea, in una nota, il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.
    "I milioni di euro che i camorristi ed i parcheggiatori abusivi, che non potevano certo mancare in questo elenco di furbetti', hanno fregato allo Stato difficilmente saranno recuperati - aggiunge - La parte marcia e criminale della società purtroppo oramai è un esercito che o si ferma con azioni straordinarie o crescerà ancora". Borrelli, nella nota, ricorda che "a Napoli i carabinieri del Comando provinciale e del Nucleo Ispettorato Lavoro di Napoli hanno scoperto ben 2.441 posizioni irregolari relative alla percezione del reddito di cittadinanza. È di circa 5 milioni di euro l'ammontare della truffa ai danni dello Stato.
    Tra i 'furbetti' c'era chi aveva la Ferrari, chi la barca, chi molteplici appartamenti, chi un autonoleggio con 27 auto".
    "Molte istanze erano state presentate da camorristi e loro parenti, da parcheggiatori abusivi, rapinatori, truffatori e lavoratori in nero. È il caso ad esempio del 43enne Fausto Frizziero che malgrado fosse ai domiciliari per associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione e reati connessi allo spaccio di droga, è risultato beneficiario indiretto del reddito di cittadinanza, percepito dalla moglie convivente - aggiunge - Mentre in provincia di Napoli, sono 25 le figure di spicco della criminalità organizzata locale a beneficiarie in modo illegittimo del reddito di cittadinanza: si tratta di familiari di affiliati ai clan Nuvoletta, Orlando, Polverino, Amato-Pagano e De Rosa-Pianese". (ANSA).
   

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