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Calderone, in edilizia livello irregolarità superiore a 85%

Calderone, in edilizia livello irregolarità superiore a 85%

'Concentrarsi sul tema della qualificazione delle imprese'

NAPOLI, 27 febbraio 2024, 19:52

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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"Noi abbiamo assunto come governo la responsabilità di individuare e iniziare un percorso che parla soprattutto di qualificazione delle imprese, perché in alcuni settori, come quello dell'edilizia, anche per effetto ovviamente di tutto quello che è legato all'esecuzione dei lavori che poi beneficiano del superbonus, c'è stato un fiorire importante di imprese. Nell'arco di due anni sono nate 35.000 imprese: è un settore sul quale gli ispettori del lavoro ci restituiscono degli alert soprattutto per quelle che sono le verifiche sugli adempimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. C'è un livello di irregolarità in questo contesto che è superiore all'85%". Così la ministra del lavoro, Marina Calderone, rispondendo alle domande dei cronisti a margine del Premio Duraccio promosso dalla Fondazione Studi Consulenti del lavoro.
    Secondo la ministra occorre "concentrarsi sul tema della qualificazione delle imprese, perché non basta iscriversi alla Camera di Commercio e dichiarare un'attività sulla base di quella che è la classificazione dei codici ateco per poi essere degli esperti del settore e soprattutto per assumere anche una responsabilità di diventare datori di lavoro in un determinato settore". "Sulle attività a rischio - ha concluso Calderone - noi dobbiamo avere molta più incisività anche nella prevenzione, certamente, ma in tutto quello che è il percorso di attuazione delle misure che sono contenute nel documento di valutazione dei rischi. Ancora di più quando poi le attività di cantiere comportano anche delle interferenze con altre attività. Cioè più attività che coesistono all'interno di uno stesso cantiere.
    Quello è un livello di pericolosità ulteriore".

Calderone, il tema della sicurezza sul lavoro è unificante 

 "Il tema della salute e della sicurezza sul lavoro è un tema unificante, in cui certamente ci possono essere delle visioni differenti o perlomeno dei punti di partenza nell'analisi e nella discussione che possono essere diversi, ma poi credo che l'obiettivo condiviso da tutti, ed è quello che è emerso al tavolo con le parti sociali, sia quello di rafforzare tutti gli strumenti e metterne in campo di nuovi che possono rendere effettivo il principio del presidio della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro". Lo ha detto la ministra del lavoro, Marina Calderone, intervenendo a Napoli a margine del Premio Duraccio promosso dalla Fondazione Studi Consulenti del lavoro. "E su questo - ha aggiunto - io non credo che ci siano differenze di fondo. Poi c'è chi ne fa un discorso di metodo e quindi preferirebbe utilizzare un metodo anziché un altro, però io credo invece che le misure approvate siano delle misure prima di tutto di buon senso, in secondo luogo rispondenti a quella che è l'analisi e la valutazione che abbiamo fatto anche con le parti sociali nel corso del tempo. Non sono misure prese sull'onda emotiva. Certamente l'emozione e anche il dispiacere, il dolore ci deve essere dopo fatti come quelli di Firenze, che non possono lasciare insensibili, però gli interventi fatti vengono da lontano e alcuni sono a mio avviso anche estremamente coraggiosi e soprattutto di attuazione di norme che da tanto tempo sono vigenti nel nostro ordinamento ma che non hanno trovato un'applicazione pratica. Mi riferisco alla patente a credito o patente a punti che è già contenuta nell'articolo 27 del testo unico infortuni che lo ricordo è del 2008 nella sua nella sua ultima variazione".

Calderone, non si possono fare sconti su oneri per sicurezza 

 "Gli oneri della sicurezza sono oneri importanti su cui non si possono fare sconti, perché quando fai degli sconti poi corri dei rischi notevoli. E' un tema che abbiamo trattato ieri al tavolo delle parti sociali, ho detto che a breve faremo una convocazione specifica proprio per affrontare il tema della sicurezza nell'ambito degli appalti e del settore edile. Certamente lavoreremo anche sugli oneri per la sicurezza". E' quanto ha affermato la ministra del lavoro, Marina Calderone, rispondendo alle domande dei cronisti a margine del Premio Duraccio, promosso dalla Fondazione Studi Consulenti del lavoro. Secondo Calderone, uno dei temi è quello di "rendere nuovamente penalmente rilevante il reato di somministrazione illecita di manodopera. Ci sono datori di lavoro fittizi che affittano in modo irregolare manodopera ad altri e quella manodopera ovviamente non è adeguatamente formata, soprattutto per svolgere attività ad alto rischio. Portare nuovamente la sanzione penale è un atto di coraggio, una inversione rispetto al passato che tiene anche conto di quella che è la dimensione che ha oggi il fenomeno e soprattutto della necessità di dare un segnale importante a chi pensa di poter commerciare illegalmente in rapporti di lavoro che, a quel punto, non sono instaurati con i crismi della legalità".
   

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