/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Maxi frode nel Napoletano, sequestro da 9 milioni dei finanzieri

Maxi frode nel Napoletano, sequestro da 9 milioni dei finanzieri

Per sfuggire a responsabilità società a ignaro cugino omonimo

NAPOLI, 26 febbraio 2024, 12:27

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

-     RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

Beni per oltre 9 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Torre Annunziata (Napoli) alla Galtrading di Sant'Antonio Abate e a due amministratori della società cui l'ufficio inquirente coordinato dal procuratore Nunzio Fragliasso contesta una frode fiscale.
    Alla società, che si occupa del commercio all'ingrosso di prodotti alimentari, viene contestato di non aver presentato, per l'anno 2021, la dichiarazione fiscale ai fini dell'Iva per complessivi 2,7 milioni di euro e di avere presentato una dichiarazione infedele per le imposte dirette configurando, così, una presunta evasione dell'Ires per oltre 6,4 milioni di euro.
    Uno dei due amministratori indagati, padre e figlio, inoltre, secondo quanto emerso dalle indagini dei finanzieri di Castellammare di Stabia, avrebbe anche nominato il cugino omonimo, a sua insaputa, legale rappresentante, amministratore e socio unico usando una carta d'identità contraffatta con la sua foto ma con i dati anagrafici del parente.
    Successivamente avrebbe ceduto le cariche societarie a un prestanome sul quale, secondo gli investigatori, scaricare le responsabilità.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza