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Appalti nel Casertano, un protocollo "per riportare legalità"

Appalti nel Casertano, un protocollo "per riportare legalità"

Tra Procura, Tribunale, Prefettura, Camera Commercio e Comune

NAPOLI, 23 febbraio 2024, 14:22

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Un rete di informazioni "sensibili" relative agli appalti pubblici, dal registro di cantiere alle fatture emesse, che resterà in un circuito telematico chiuso e consentirà all'autorità giudiziaria e alle altre istituzioni controlli più mirati ed efficaci nei cantieri e soprattutto di ricostruire la filiera dei subappalti e le presenze effettive sul cantiere; specie in un momento in cui grazie al Pnrr vi sono parecchi finanziamenti pubblici e cantieri.
    È quanto prevede il "Protocollo d'intesa per la condivisione dei documenti concernenti gli appalti pubblici", modulo sperimentale firmato oggi negli uffici della Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) dal procuratore della Repubblica Pierpaolo Bruni, dall'aggiunto Antonio D'Amato, responsabile dei reati economici, dal presidente del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Maria Gabriella Casella, dal prefetto di Caserta Giuseppe Castaldo, dal presidente della Camera di Commercio di Caserta Tommaso De Simone e dal sindaco di Santa Maria Capua Vetere Antonio Mirra. È la prima volta in Italia che una procura adotta un protocollo del genere. Gli strumenti previsti, una volta regime potrebbero in teoria "portare all'azzeramento del lavoro nero e a rendere molto più difficile per la criminalità organizzata infiltrarsi negli appalti pubblici" spiega il procuratore Bruni, ma anche limitare le tante irregolarità, frutto dell'assenza di trasparenza, che si riscontrano sui cantieri e che provocano incidenti, come accaduto a Firenze qualche giorno fa. Fondamentale per la piena operatività sarà però l'adesione di più stazioni appaltanti possibili, ovvero dei Comuni. Per ora al protocollo ha aderito la sola città di Santa Maria Capua Vetere, il cui sindaco Antonio Mirra si dice "orgoglioso di fare da apripista", dicendosi poi sicuro che "anche oltre 80 comuni del Casertano aderiranno".
   

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