Sorrentino, A Napoli ho rubato l'ironia

Regista a Capri-Hollywood, omaggio al maestro e 'idolo' Capuano

(ANSA) - NAPOLI, 28 DIC - "Antonio Capuano per me è un idolo.
    Mi ha insegnato a scrivere per il cinema trasmettendomi entusiasmo e gioia per questo lavoro. E dalla mia Napoli ho rubato l'ironia'. Paolo Sorrentino non poteva mancare per l' omaggio all'ottantenne regista partenopeo organizzato dalla 25 esima edizione di Capri, Hollywood - The International film festival che, in versione on line, ha riunito il premio Oscar e il suo 'maestro'. Fu proprio Capuano (autore cult di Vito e gli altri, Luna Rossa, la Guerra di Mario) infatti a far debuttare quel ragazzo timido e appassionato come sceneggiatore in 'Polvere di Napoli', nel 1998. ''Antonio mi spedì dal produttore Gianni Minervini consigliandomi : vai e fai una contrattazione durissima. Minervini disse: sono 7 milioni. E io risposi, va bene, arrivederci. Fine della contrattazione. Avrei detto sì anche per settemila lire!'' racconta Sorrentino collegato dalla sua casa di Roma per una lunghissima affettuosa chiacchierata che è stata l'occasione per un ricordo del suo esordio, quando l'amico e produttore storico Nicola Giuliano, lo presentò a Capuano.
    Ma anche per tornare sul suo rapporto con Napoli, lasciata 15 anni anni fa ('Ora mi sento un infiltrato') e che sarà protagonista del prossimo film ' E' stata la mano di Dio' per Netflix."Io e Capuano amiamo Maradona allo stesso modo" scherza Sorrentino con il produttore del festival Pascal Vicedomini.
    (ANSA).
   

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