/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Dpcm:Federazione Pizzerie,ristoro da 15mila euro per azienda

Dpcm

Dpcm:Federazione Pizzerie,ristoro da 15mila euro per azienda

'Vogliamo lavorare per vivere'

NAPOLI, 26 ottobre 2020, 20:39

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

La pizza, i pizzaioli e le pizzerie "muoiono a colpi di decreto". E' l'allarme della Federazione Italiana Associazione Pizzerie e Pizzaioli che chiedono "un ristoro di almeno 15mila euro ad azienda, come avvenuto a marzo in Germania". I dati resi noti dalla Federazione parlano di "150.000 pizzerie chiuse, oltre 600.000 addetti senza lavoro, 300.000 famiglie sul lastrico e senza speranza". Le associazioni di categoria scendono in piazza per protestare contro le restrizioni imposte dal Dpcm. "L'Unesco e il mondo intero riconoscono il valore di questo alimento - viene sottolineato in una nota - mentre in Italia, a colpi di decreto, uccidiamo la pizza e con essa, tutte le pizzerie e l'arte del pizzaiolo, decretata patrimonio dell'Umanità".
    Le pizzerie, "nel novanta per cento dei casi aprono alle 18: per espletare con il decreto 'coprifuoco', che inizia alle 18, dovranno restate chiuse, cioè morire". "Il colpo di mannaia le decapita definitivamente - si legge nella nota diffusa a Napoli dall'Associazione Verace Pizza Napoletana - Mangiare in pizzeria, seguendo correttamente il distanziamento e le altre normative, già dalle pizzerie a proprie spese applicate, è certamente uno dei luoghi meno a rischio di contagio, tenendo presente che il tempo espletato per il consumo non supera quasi mai la mezza ora, e che il prodotto viene cotto ad alta temperatura, consumato da congiunti e su tavoli massimo per sei persone". "Noi vogliamo lavorare per vivere - conclude la nota - e non campare a carico dello Stato".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza