Recovery: Agens,fondi insufficienti per mobilità sostenibile

Audizione, aumentare risorse anche per rinnovo flotte bus

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 04 FEB - Agens,l'associazione di Confindustria settore dei trasporti e dei servizi, chiede di aumentare le somme previste nel Recovery plan per la mobilità sostenibile e il rinnovo delle flotte. In audizione al Parlamento Arrigo Giana, presidente Agens, ha sottolineato come per "Per la voce 'Trasporti locali sostenibili, ciclovie e rinnovo parco rotabile' sono previsti circa 7 miliardi e mezzo di investimenti, senza ulteriori specificazioni, per investimenti che interessano dalle piste ciclabili ai treni ad idrogeno alle metropolitane. E, spiega,' "un ammontare complessivo che ci sembra insufficiente anche alla luce dell'importanza strategica della mobilità sostenibile, pilastro strategico sia per l'Italia sia per l'Unione Europea".
    Più in concreto: i soldi che erano stanziati nel programma del MIT per il rinnovo della flotta bus, circa 3 miliardi in un orizzonte di 10 anni, "garantivano, che il parco non invecchiasse. Ma se invece vogliamo che il parco ringiovanisca, deve esserci un ordine di misura superiore. In particolare, la sostituzione della flotta con autobus elettrici prevede un investimento iniziale altissimo perché un autobus elettrico costa il triplo di un bus diesel. In concreto: un bus diesel 12 metri costa in media 200 mila euro, un bus 12 metri elettrico 550 mila euro. Se vogliamo raggiungere quegli obiettivi, i finanziamenti devono essere coerenti", precisa Giana.
    E la vera sfida è la concreta attuazione del Piano. "Qui ci aspettiamo interventi decisi. I Piani sono dei documenti; la vera differenza la fa la capacità di eseguire ciò che si è deciso", rileva Giana.
    Tutto ciò si colloca in un momento delicato per il settore: "Il TPL sta subendo una gravissima crisi legata alla pandemia. È forse il settore più colpito perché non è stato possibile ridurre i volumi di produzione del servizio ma anzi abbiamo dovuto aumentare l'offerta per rispettare il limite al 50% della capienza dei mezzi. Ciò ha comportato costi incrementali e ricavi che hanno toccato riduzioni del 90% in alcuni periodi del 2020", ricorda Giana. (ANSA).
   

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